Mondo Pantera
martedì, 23 febbraio 2016, 20:48
Basta: anche Lucca United, la cooperativa dei tifosi che è anche socia di minoranza della Lucchese, contesta la scarsa trasparenza del sodalizio rossonero e richiama Bacci alla sue responsabilità. E' un attacco duro quanto diretto alla attuale gestione che arriva con un lungo comunicato che riportiamo integralmente.
"Riteniamo doveroso prendere posizione in merito alle ultime vicende che stanno creando sconcerto tra tutti i tifosi rossoneri. Dispiace dover sottolineare che ad oggi la dirigenza della società rossonera non brilla certo per chiarezza di idee, latitando palesemente nella comunicazione e nel rapporto con la città sportiva e con le altre componenti della società stessa (tra queste Lucca United). I fatti di questi ultimi giorni ci lasciano interdetti non solo sulle scelte tecniche degli ultimi mesi, che stentiamo a capire ed a condividere, ma soprattutto ci impongono una riflessione su aspetti di carattere morale, strutturale ed organizzativo".
"Riteniamo che primo compito di una società che vuol costruire qualcosa di duraturo, di solido, di importante, dovrebbe essere la condivisione di un progetto con la città, attraverso un confronto ed una informazione costante e trasparente. Ci chiediamo se al di là di proclami più o meno estemporanei questa dirigenza abbia veramente a cuore il progetto di “andare verso la città”, di conquistare gli sportivi. Ci vengono alla mente alcuni esempi concreti : a fine ottobre siamo stati convocati per dare il nostro parere su un interessante concorso che avrebbe coinvolto le scuole lucchesi, avvicinando gli studenti alla storia rossonera ed alla passione per i colori sociali".
"Abbiamo raccolto l’invito con entusiasmo e massima disponibilità da parte nostra per un’iniziativa certamente lodevole, peccato che sia rimasta sulla carta visto che non se ne è saputo più nulla. Più volte abbiamo sollecitato la creazione di un “Lucchese Point” con la possibilità di acquistare il merchandising della squadra rossonera, tra l’altro richiesto da molti tifosi e da turisti stranieri in visita nella nostra città. Risposte zero. Sono solo due piccoli esempi, quisquilie di poco conto forse, ma che servono per far capire come la sensazione percepita è quella di una società che vive la città ed i suoi tifosi come un corpo estraneo, e che con i propri comportamenti allontana sempre di più la gente dallo stadio. Una società da bocciare, senza se e senza ma, sul piano del marketing, della comunicazione, del “fare breccia nel cuore dei tifosi “. Ma forse tutto questo alla dirigenza della società non interessa ne è mai interessato".
"Intendiamo richiamare il Presidente Bacci alle sue responsabilità di Presidente di una squadra di calcio che è fatta certamente di bilanci, di scadenze federali ecc., ma anche e soprattutto di passione, di emozioni, di tifosi. Per gestire una squadra di calcio come la Lucchese, con la sua storia ed il suo passato, crediamo si debba prima di tutto avere rispetto per i suoi tifosi, per la gente che continua a sostenere questi colori con un attaccamento talvolta commovente. I tifosi della Lucchese meritano ed esigono rispetto".
"Il che vuol dire porre fine a teatrini incomprensibili (vedi allenamenti a porte chiuse con allenatori che dirigono l’allenamento in totale anonimato), all’assenza dei dirigenti e dei calciatori dalle trasmissioni televisive, al mancato confronto con i tifosi ed all’assunzione di importanti decisioni, ancorché legittime, senza alcun minimo confronto con le altre parti seppur minoritarie della società. Era stato delegato Fabio Bettucci a fare le veci del Presidente: c’è ancora? Quando ci sono situazioni kafkiane, come le vicende di queste ultime ore, forse sarebbe opportuno riunire i soci e mettersi ad un tavolo per condividere il tutto, soprattutto la comunicazione ai tifosi. Già la comunicazione, questa sconosciuta".
"Lo sconcerto per quanto avvenuto negli ultimi giorni e l’amarezza per la totale mancanza di un vero e proprio rapporto tra la dirigenza della società e la città, non diminuirà certamente il nostro impegno nel portare avanti iniziative che facciano onore alla storia della pantera e che riescano ad alimentare la passione per la squadra rossonera".
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