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Favarin: "Alla Lucchese tornerei volentieri, a prescindere dalla categoria"

domenica, 1 giugno 2025, 15:10

di gianluca andreuccetti

In casa Lucchese sono giorni molto difficili. Gli ultimi sviluppi societari hanno allontanato, se non azzerato, la possibilità che i rossoneri possano prendere parte alla prossima Serie C, con lo spettro dei dilettanti che ormai è ad un passo . I 5000 del Porta Elisa e l'orgoglio dei giocatori: questo è stato il cuore di un'impresa che però, con grande probabilità, verrà vanificata. Giancarlo Favarin, in visita alla Lucchese Academy-Polo San Filippo del presidente Mirko Niccolai, è intervenuto ai nostri microfoni. Con lui abbiamo parlato del futuro delicato della Pantera e non solo. 

Contro il Sestri Levante, la Lucchese ha portato a termine un vero e proprio miracolo sportivo. Un successo che, a meno di miracoli, non servirà per la sopravvivenza in Serie C...

"Una grande cornice di pubblico che ha spinto la squadra fino alla fine. Solo con una prestazione di livello la Lucchese poteva sperare di vincere. Una vittoria meritata per quello che abbiamo visto in campo. Mi rammarica il fatto che il sacrificio della squadra sia stato vanificato da un'altra brutta pagina della storia di questa società. Venirne fuori non sarà semplice". 

Nel 2019 ha vissuto una situazione simile, con la Pantera che venne abbandonata a sé stessa: dall'esterno, quest'anno quanto è stata importante la figura di mister Gorgone?

"Ha tenuto il gruppo unito, il che non era affatto semplice. I meriti sono anche dei giocatori, i quali hanno trovato le giuste motivazioni e stimoli per andare avanti. Non dimentichiamoci che i problemi erano già iniziati a ottobre. Chi si è messo maggiormente in evidenza? La Lucchese aveva una rosa importante. Magnaghi, Gucher e Selvini hanno fatto un campionato sopra le righe. 

Nei giorni scorsi Affida si è sfilata dalla trattativa per l'acquisizione della società. Con il ritorno tra i dilettanti che è ormai è ad un passo, come mai una realtà con il blasone della Lucchese è ritenuta poco attraente?

"É una domanda che tra addetti ai lavori ci poniamo spesso. Dispiace per la passione che i tifosi hanno nei confronti della Pantera. Probabilmente nel tessuto sociale di Lucca c'è poco interesse nel costruire un progetto duraturo. La Lucchese è squadra storica che meriterebbe platee importanti, non ripartire dall'Eccellenza o, peggio ancora, da categorie inferiori" 

Le piacerebbe tornare sulla panchina della Lucchese? 

"A Lucca ho ottenuto degli ottimi risultati, vincendo due campionati e ottenendo una salvezza in extremis nel 2019. Mi piacerebbe tornare ad allenare la Pantera: la categoria non fa la differenza". 



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