Galleria Rossonera
venerdì, 21 maggio 2021, 17:13
di diego checchi
Quando sentiamo al telefono Flavio Junior Bianchi si percepisce senza ombra di dubbio come la delusione per la retrocessione con la Lucchese sia ancora fresca nella sua mente: ci tiene a non parlare del suo risultato personale ma solo di quello di squadra nonostante la bellezza di 13 reti in stagione al primo anno da professionista: "Purtroppo la retrocessione ha pesato su tutti. Sulla squadra, sulla società, sui tifosi. Purtroppo non siamo arrivati all'obiettivo salvezza, perciò non me la sento di parlare di risultato personale perchè sarebbe da egoisti".
Avete veramente creduto fino all'ultimo nella possibilità di raggiungere i playout?
"Fino all'ultima partita tutti quanti ci abbiamo creduto. Il risultato poi non c'è stato. La salvezza molto probabilmente l'abbiamo persa le partite precedenti durante tutto l'anno. La sconfitta contro il Renate ha determinato la retrocessione ma non è stata secondo me la partita che l'ha decisa. Fra l'altro anche avessimo vinto a Renate non sarebbe servito a niente".
Come si è trovato a Lucca al di là di questa dolorosa retrocessione?
"E' una città fantastica con persone fantastiche. All'interno del gruppo ho trovato dei ragazzi meravigliosi e non ho niente da eccepire soprattutto ad una società che non ci ha fatto mai mancare niente."
Quanto ha inciso l'assenza dei tifosi lucchesi allo stadio sul risultato della vostra stagione?
"Sicuramente il pubblico e poi la tifoseria che in particolare c'è a Lucca ci avrebbe dato un grande vantaggio. Già dalla finale di Coppa Italia si sono visti i tifosi sugli spalti e questo è un buon viatico".
Quanto è migliorato sia caratterialmente che tecnicamente in questa stagione?
"Credo che dal punto di vista caratteriale sono sicuramente cresciuto perchè ho potuto imparare sia dai miei compagni, che dai mister che si sono susseguiti durante la stagione, che dagli avversari. Dal punto di vista tecnico il miglioramento è stato relativo".
Che cosa spera per il suo futuro e per quello della Lucchese?
"Per il mio futuro non so. Sono di proprietà del Genoa e con la società ed il mio procuratore decideremo cosa sarà meglio fare. Per quanto riguarda il futuro della Lucchese mi auguro che torni al più presto dove merita. Me lo auguro per la società e per i tifosi che se lo meritano."
Ha un sogno nel cassetto?
"Il sogno di ogni bambino che gioca a calcio è quello di giocare in serie A ai massimi livelli. Il mio sogno è di esordire in serie A a Marassi con la maglia del Genoa."
In cosa deve migliorare nel ruolo di attaccante?
"Sicuramente devo migliorare dal punto di vista fisico per reggere lo scontro con i difensori. Bisogna sempre fare il massimo per migliorare sempre di più e darò tutto per farlo. Con i miei compagni mi sono sentito e continuerò a sentirli. Voglio comunque ringraziare uno da uno per la stagione che abbiamo trascorso insieme. Per quanto riguarda la piazza è stato un anno difficile e ci tengo a ringraziare i tifosi perchè anche tramite i social ci hanno sempre sostenuto. Spero un giorno di poterli incontrare anche a livelli più alti."
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