Galleria Rossonera
mercoledì, 25 settembre 2019, 11:28
di diego checchi
“Se avessimo vinto quella finale contro la Triestina, almeno per 10 anni sarebbe cambiata la storia, perché in quel momento c’erano le potenzialità economiche per fare bene”. Parole e musica di Armando Reggiannini che era il vice allenatore di quella Lucchese guidata da Francesco D’Arrigo e che adesso fa l’osservatore per le Nazionali giovanili italiane per la Toscana. Il suo cuore è comunque legato a Lucca e il fatto che questa società sia ripartita con quel gruppo di suoi ex giocatori come Russo, Deoma, Carruezzo, Baraldi, più il preparatore Guidi, il massaggiatore Vannucchi e il dottor Tambellini, lo inorgoglisce. “Questi ragazzi vanno soltanto elogiati perché insieme ad altri hanno provato e stanno provando a far rinascere il calcio a Lucca e portarlo nelle categorie che gli competono. Non vi nascondo che non sarà facile. Confido molto nella loro capacità di conoscitori di calcio e di uomini che vogliono molto bene all’ambiente rossonero. Poi è chiaro che dietro a tutto questo ci vuole una solidità economica e sotto questo aspetto credo proprio sia ripartita in tranquillità. Ma la Lucchese deve andare avanti a piccoli passi senza fare voli pindarici e capire che il campionato di Serie D è molto difficile. Ci sono squadre attrezzate ed è molto diverso da quello di Serie C, le partite sono più maschie e si privilegia meno il gioco con la palla a terra. C’è stato un primo passo importante che ha compiuto la Lucchese, al di là di tutto…”.
Quale?
“Quello di riportare a casa i suoi tifosi. Giocare al Porta Elisa contro la Sanremese può essere l’arma in più e la città potrà stringersi ancora di più verso questi colori e sentire ancora più amore per questa squadra. Francamente era brutto dover vedere emigrare la Lucchese dal Porta Elisa”.
Tornando alle questioni tecniche: le quote, in Serie D, sono proprio indispensabili?
“Guardate, vi dicco la mia opinione senza problemi. Se la Lega ha deciso così vuol dire che avrà avuto le proprie motivazioni e quindi vanno rispettate. Ma il calcio è un altro. Secondo me chi merita deve giocare, altrimenti è giusto he un ragazzo non giochi per forza. Ma il calcio è questo e bisogna prenderne atto, non sta a noi decidere su queste situazioni”.
Verrà a vedere la partita contro la Sanremese?
“Farò di tutto per essere al Porta Elisa a vedere la partita perché sono curioso di capire come stia crescendo questa squadra sotto la guida sapiente di un tecnico come Francesco Monaco. Spero che arrivi anche la prima vittoria, che mi dicono stanno aspettando tutti con ansia”.
venerdì, 17 aprile 2026, 08:43
L'attaccante rossonero: "Non era affatto scontato vincere: bravi il presidente e la società a costruire una squadra nonostante la difficoltà di dover ripartire da zero. In Serie D servirà ancora maggiore energia e ci saranno difficoltà superiori, ma ci faremo trovare pronti”
venerdì, 3 aprile 2026, 09:00
Il giovane centrocampista: "La mia stagione condizionata da un importante infortunio, all'inizio stavo facendo bene e c'è voluto tempo per tornare in forma. Come squadra abbiamo fatto benissimo, non era facile specialmente in un campionato come questo dove le squadre buttando dentro tanto agonismo"
venerdì, 27 marzo 2026, 12:21
Il centrocampista rossonero: "E' stata una annata particolare per me, sul futuro ogni valutazione dovrà essere rinviata a quando avremo centrato l'obiettivo. Quando sono venuto qui ho accettato di farlo per due anni e sarei ben felice di riniziare una nuova stagione come si deve in rossonero”
venerdì, 20 marzo 2026, 08:30
Il giovane difensore: "Io stesso sono un tifoso, lo scorso anno ero in curva per i play out a tifare la Lucchese. A Cenaia potrebbe essere quella definitiva dovesse pareggiare la Zenit: sarà una gara complicata e certo l'assenza del pubblico credo possa incidere. Viareggio Cup, una bella esperienza"