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De Feo: "Lucca è stata come una casa, orgoglioso per quello che abbiamo fatto"

mercoledì, 3 luglio 2019, 16:22

di diego checchi

Amareggiato, deluso con chi ha voluto che la Lucchese facesse questa fine ma sempre grato e riconoscente alla piazza, ai compagni che per Gianmarco De Feo sono stati unici. Un’intervista che fa ben capire veramente come l’annata si sia divisa in due tronconi: prima del 28 dicembre e dopo.

Che cosa spera di fare il prossimo anno?

“Spero di fare un campionato da protagonista come i primi 6 mesi di questa stagione a Lucca dove non avevo problemi. Vorrei ripropormi a quei livelli”.

Ritornerà ad Ascoli?

“Forse c’è la possibilità di rinnovare. Per il momento sono dell’Ascoli, bisognerà vedere cosa succederà. Lucca per me è stata come una casa. Dopo due stagioni emozionanti, quest’ultima ancora di più, spero vengano persone serie in questa città, perché se lo meritano tutti. Soprattutto dopo aver fatto un’impresa del genere, vanificata da personaggi squallidi, sereni e senza vergogna”.

Che sensazioni ha adesso che la Lucchese è fallita?

“Adesso sono molto deluso e abbastanza schifato perché non è giusto, non è giusto che vadano avanti queste situazioni nel calcio. Anche perché gira che ti rigira sono sempre i soliti personaggi che abitano queste acque. Però sono orgoglioso di quello che abbiamo fatto”.

Che ricordi si porta dei suoi compagni?

“Ragazzi che non hanno mai mollato, che mi hanno aiutato, ragazzi eccezionali. Sin dal primo giorno eravamo convinti di salvarci, convintissimi. Auguro a tutti il meglio, almeno una categoria superiore”.

Il suo più bel gol a Lucca?

“Belli non ne ho segnati molti. Forse quello più emozionante contro l’Olbia con l’abbraccio dei miei compagni. Il più bello è stato contro la Juventus Under 23. Mi auguro di poter giocare ancora così e di tornare a divertirmi come nella prima parte della stagione”.

Vuole dire qualcosa ai tifosi?

“Vorrei ringraziare tutta la gente, i compagni di squadra, il direttore Obbedio che mi ha rivoluto fortemente a Lucca e i tifosi che sono venuti in 500 a Chiavari contro l’Albissola e in 400 a Bisceglie. Una cosa non da tutti i giorni. È stato tutto come vincere un campionato. Spero che la pantera possa tornare presto nel calcio che conta”.



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