Galleria Rossonera
lunedì, 26 giugno 2017, 13:02
di diego checchi
Al Correggio Day abbiamo visto un Guido Pagliuca in gran forma, rilassato, sorridente, voglioso e combattivo come al solito. Si è messo seduto e, davanti ai microfoni, ha dato spettacolo perché il personaggio è questo. Lui è uno che dice quello che pensa e ama quello che fa fino alla fine. Le sue frasi non sono certamente passate inosservate e alla prima domanda sui legami con la tifoseria, ha risposto così: “Credo di aver lasciato qualcosa ai tifosi lucchesi, un po’ per il mio carattere focoso, un po’ per i risultati che abbiamo ottenuto. Ma anche loro mi hanno lasciato tanto… già dalla terza giornata di andata si capiva che c’era feeling, dalla curva misero fuori uno striscione che diceva: noi vogliamo undici Pagliuca”.
E poi via con altre frasi ad effetto. “Il primo anno ci sono state tutte le condizioni per vincere, una grande mano me l’ha data il mio fido scudiero Stefano Fracassi, con cui mi sono confrontato giorno dopo giorno e siamo riusciti a condividere molte idee. Devo ringraziare anche tutti gli altri componenti dello staff. Nella mia piccola carriera da allenatore, quello della promozione con la Lucchese è stato l’anno più bello; il gruppo era veramente fantastico ed anche nei momenti di difficoltà ci siamo compattati alla grande. Se mi chiedete del secondo anno, quando poi sono stato esonerato, sono un fiume in piena. Eravamo partiti bene ma vorrei ricordare che la società voleva puntare tutto sui giovani e sul minutaggio e c’erano veramente pochi giocatori esperti e devo dire che Bruno Russo era anche riuscito ad azzeccarne tanti. Poi, quando le cose hanno iniziato a non andare bene, è cambiato il corso societario e i dirigenti volevano qualcosa di più ma a quei giocatori non si poteva chiedere di più e fummo io e Bruno Russo a pagare”.
I discorsi filano via come niente e Pagliuca, a un certo punto, cala l’asso nella manica e dice: “Ricordatevi che prima o poi torno a Lucca, perché sento che la nostra storia insieme non è finita”. Poi, insieme a Stefano Fracassi, Pagliuca è andato in panchina a guidare la squadra dispensando consigli ai suoi. Insomma, anche se era tanto che non veniva a Lucca, è sembrato che non fosse mai andato via. All’uscita dal campo, ha abbracciato tifosi e dato pacche sulle spalle a tutti perché, inutile negarlo, Pagliuca è rimasto nel cuori di tutta la Lucca sportiva.
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