Galleria Rossonera
giovedì, 10 novembre 2016, 08:44
di diego checchi
I ricordi per Diego Vannucci sono molti. Quando parla di Lucca lo fa sempre molto volentieri, d’altronde la società rossonera gli ha permesso di diventare un calciatore professionista e di crescere come uomo. Dal punto di vista tattico è stato Favarin ha cambiargli ruolo e a prefigurargli una carriera piuttosto rosea nel ruolo di esterno sinistro. Adesso il mancino di Carrara è al Renate, prossimo avversario della Lucchese di domenica prossima. Allora ne abbiamo approfittato per parlare della partita e per capire quello che vuol dire per lui poter tornare da avversario al Porta Elisa. Lo ha già fatto con il Savona e con la Carrarese, ma per lui salire le scale che portano al terreno di gioco del Porta Elisa, gli dà sempre un’emozione particolare.
Come si trova a Renate?
“Sono stato fortunato perché ho trovato una società seria e dei compagni con cui mi trovo benissimo. Giochiamo a Meda ma ci alleniamo a Nibionno che è un paese qui vicino”.
Quali sono i vostri obiettivi?
“Per prima cosa mantenere la categoria e poi pensare ad altri obiettivi. Però non ci aspettavamo di raccogliere così tanti punti nelle prime giornate anche se ne abbiamo lasciati indietro alcuni tipo quelli di domenica scorsa dove vincevamo 2 a 0 e abbiamo pareggiato 2 a 2”.
Che partita sarà con la Lucchese?
“Sarà una gara difficile perché è una squadra importante con grandi giocatori, per me sarà particolare perché lì sono cresciuto, ho vinto campionati e ho ancora molti amici”.
Qual è il vostro punto forte?
“La compattezza e il bel gruppo che abbiamo costruito. Remiamo tutti dalla solita parte e lavoriamo tutti per un unico obiettivo. Come punto debole non saprei, anche se c’è sempre da migliorare tanto”.
A livello personale come cataloga quest’anno al Renate?
“Sono abituato a lavorare giorno per giorno e credo che il lavoro settimanale porti a un buon risultato. Sono contento di essere venuto al Renate dove ho anche rinnovato fino al 2018 e ciò significa che la società ha piena fiducia in me. Tutto ciò mi dà stimoli per fare ancora meglio”.
C’è un giocatore o un reparto che la impressiona di più della Lucchese?
“Secondo me è una buona squadra in generale, anche se poi l’attacco è molto forte. Ci sono giocatori come Terrani, Forte e De Feo, che hanno la qualità giusta per risolvere la partita in ogni momento”.
Un ricordo di Lucca che le andrebbe di raccontare?
“Ne ho molti. Ero giovane e devo molto alla Lucchese, anche come posizione in campo. Mister Favarin mi ha adattato a sinistra ed è stata una svolta tattica per me. Ormai gioco in quella posizione da tanti anni senza problemi”.
Nel corso della sua carriera ci sono stati momenti belli e meno belli. È contento così o poteva fare di più?
“Ognuno ha quello che si merita, sono contento di ciò che ho fatto perché non mi ha mai regalato niente nessuno. il rammarico è stato, dopo aver vinto tre campionati di fila (due con la Lucchese e uno con la Carrarese), non aver avuto la possibilità di approdare in categoria superiore”.
Sente ancora qualcuno degli anni a Lucca?
“Sento ancora qualcuno di quella squadra perché oltre a essere grandi giocatori sono delle belle persone”.
Vuole salutare i tifosi?
“Li voglio ringraziare per l’affetto e la stima che hanno sempre avuto nei miei confronti e spero che la Lucchese possa tornare in alto”.
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