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Giovannini fa le carte al campionato: "Recuperare nove punti alla Spal è impossibile"

giovedì, 4 febbraio 2016, 14:51

di diego checchi

È sempre un piacere parlare di calcio con uno dei massimi esperti di Lega Pro. Ci riferiamo a Paolo Giovannini: colui che insieme a Paolo Indiani ha costruito il miracolo Pontedera. Il direttore di Bagni di Lucca è sicuramente uno dei migliori della categoria per come lavora con i giovani e per come riesce a valorizzarli e venderli anche a società ben più importanti. Giovannini è ormai una certezza in Lega Pro, tanto è vero che ogni anno è ambito da diverse società che puntano a fare programmi ambiziosi.

Come sta andando al Pontedera?

“Siamo in un buonissimo momento perché abbiamo una buona classifica ma anche la crescita di tanti ragazzi. E vedere una squadra che cresce contro degli avversari di valore come abbiamo affrontato, è motivo di orgoglio. Arrivare alla salvezza senza passare dai playout sarebbe già un ottimo risultato. Per i playoff ci siamo allontanati dopo queste tre partite casalinghe che ci hanno portato soltanto 4 punti. Vediamo se riusciamo a metterci in carreggiata facendo risultato la prossima a Ferrara”.

Pensa che il girone B sia equilibrato?

“Si può vincere e perdere con tutti. Conta avere la continuità dei risultati e se è vero che il Pontedera non ha mai avuto grandi impennate, è anche vero che è mai stato in basso. Lo stesso Savona è ultima in classifica e con la rosa che ha potrebbe stare nei playoff”.

Secondo lei, alla fine vincerà la Spal?

“Penso proprio che recuperare nove punti alla Spal in questo momento, soprattutto dopo l'arrivo di Grassi, sia impossibile”.

Chi ha fatto i migliori acquisti nel mercato di gennaio?

“Credo che Pisa, Spal, Lucchese e Maceratese si siano rinforzate maggiormente. Ritengo i colpi di Grassi per la Spal e Botta per la Lucchese, anche se per quest'ultimo ci vorrà più tempo perché proviene da un periodo non semplice, i migliori fatti in questa sessione”.

Chi sono i migliori giovani del campionato?

“Ritengo che Forte del Teramo non abbia ancora espresso il suo potenziale anche se è un 1993. I nostri Gemignani e Sane che sono 1996, in proporzione all'età, credo siano i migliori giovani del girone”.

Che partita sarà Siena-Lucchese?

“Credo che se la Lucchese voglia aspirare ad arrivare nei playoff, quella di Siena sia l'ultima chiamata. Sicuramente, con il mercato invernale fatto, credo che la Lucchese non debba più guardarsi alle spalle”.

Vorrebbe qualche cambiamento in Lega?

“Credo che tutti stiano sempre a criticare quello che è stato fatto finora in Lega ma devo sottolineare che da quando ci sono i playoff e i playout, i campionati sono più avvincenti sia per la lotta promozione che per la lotta salvezza. Per esempio, in questo campionato pieno di penalizzazioni, se ci fossero state soltanto tre retrocessioni normali (senza playout), a questo punto sapremmo già chi non farebbe parte del prossimo girone”.

Cosa pensa sulle regole che ci sono in Lega Pro sui giovani?

“Credo si sia trovata una giusta misura perché chi vuole percorrere la strada dei giovani lo può fare ma senza essere obbligato. È chiaro che squadre come noi che mettono in campo tanti ragazzi, sono destinate a soffrire di più rispetto al passato perché di squadre che attuano la nostra stessa politica ce ne sono meno. Bisogna sottolineare che con questo sistema possono essere valorizzati giocatori di 24/25 anni che prima venivano considerati “vecchi” e non trovavano più spazio in Lega Pro”.

È favorevole a inserire le seconde squadre della Serie A nel campionato di Lega Pro?

“È un tentativo da verificare con il tempo e con gli anni. Intanto verrebbe attuato solo per sei squadre dato che attualmente siamo in 54 compagini e verrebbero portate a 60. Sinceramente non so quali siano i criteri di scelta della Primavera di una società di Serie A rispetto a un'altra”.

È contento della composizione geografica di questo girone?

“Non me ne vogliano le altre squadre, ma sarei contento che anche il prossimo anno quelle toscane restino in Lega Pro. Anche per noi che quest'anno era l'anno zero e lo stiamo superando benissimo, sarebbe auspicabile che ci fossero sempre più toscane in modo da aumentare il patos delle partite”.

Cosa vede nel suo futuro?

“Ho ancora un anno di contratto anche se viviamo in una situazione delicata dove ogni anno dobbiamo migliorarci e vendere un giocatore per andare avanti. Bisogna cercare sempre di anticipare gli altri. Per quanto riguarda la mia situazione, vorrei rinnovare prima che iniziasse la prossima stagione per avere più potere di convincimento verso le società delle serie maggiori che mi danno giocatori da poter valorizzare e la possibilità di fare una certa programmazione che non è fattibile con un solo anno di contratto. Sarei disposto lo stesso a rimanere a Pontedera anche con un solo anno e non ne faccio una questione personale, a patto che ci sia la stessa visione sui programmi con la società”.  



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