Galleria Rossonera
martedì, 2 dicembre 2014, 12:52
di diego checchi
Ancona-Lucchese è una partita particolare perché un doppio ex delle due squadre ha lasciato un segno nelle due città. Si tratta di Gabriele Baraldi. Cento presenze in Serie B con i rossoneri e una parentesi anche con l’Ancona. Ve la raccontiamo per farvi capire che quella di lunedì al Conero per Baraldi sarà una partita tutta da seguire. “È vero, ad Ancona sono stato in Serie B, ma la mia esperienza non è stata tanto fortunata perché arrivai quando l’allenatore dell’Ancona era Fabio Brini e loro erano al secondo anno di Serie B. Venivo da due esperienze esaltanti con il Pisa e fu Pietro Tomei a volermi nelle Marche. Durante il ritiro la società decise di prendere un altro difensore centrale (Giacobbo) e in quella stagione dovevo essere il titolare, ma tutto d’un tratto mi ritrovai in tribuna e giocai soltanto all’inizio una partita di Coppa Italia contro il Catania dove vincemmo 2 a 1. Fino a gennaio dovetti masticare amaro, poi la società decise di sollevare dall’incarico Brini e di chiamare al capezzale dell’Ancona Luciano Spalletti. Nella prima partita contro il Palermo fui titolare come centrale nella difesa a tre e poi giocai anche a Reggio Calabria. Lasciando dei buoni ricordi. Conoscevo Spalletti da tempi non sospetti e lui aveva in me una profonda stima. Ma il richiamo della Lucchese e di mister D’Arrigo fecero in modo che la mia esperienza ad Ancona si chiuse, anche se nella città marchigiana e con i tifosi ho instaurato un buon rapporto. Arrivai alla Lucchese nell’anno che sfiorammo la Serie B nello spareggio contro la Triestina, quindi, a priori, penso di aver fatto la scelta giusta”.
Parliamo di adesso. Che ambiente è Ancona?
“È un ambiente passionale dove i tifosi seguono nel bene e nel male la squadra. Loro sono ripartiti dopo il fallimento e stanno ricercando di scalare di nuovo le categorie perché non scordiamoci che l’Ancona, pochi anni dopo che ero andato via, è stato in Serie A. Credo che la Lucchese darà del filo da torcere ai dorici perché adesso, con l’arrivo di Galderisi, c’è più fiducia e autostima nella squadra rossonera”.
La partita si giocherà di notte.
“Credo non cambierà niente. È chiaro che l’Ancona cercherà di fare la partita perché deve a tutti i costi risalire in classifica. La squadra di Cornacchini ha elementi importanti come Bondi, Diogo Tavarez, ecc, ecc… La Lucchese non starà certamente a guardare dato che pratica un calcio offensivo. Ne verrà fuori una partita spettacolare”.
Che cosa pensa dei rossoneri, ce la potranno fare a salvarsi?
“Penso proprio di sì. Anche perché sono arrivati un paio di giocatori esperti che hanno innalzato il tasso tecnico della formazione rossonera e poi non si punta più per forza sul minutaggio ma si schierano i giocatori migliori. Quindi credo proprio che la Lucchese se la potrà giocare ad armi pari”.
Guarderà la partita?
“Molto probabilmente al pc e in quel momento ripenserò ai miei momenti passati in rossonero e biancorosso, magari con un po’ di nostalgia perché ero più giovane e facevo il mestiere più bello del mondo: quello del calciatore”.
Un pronostico?
“Non mi piace fare pronostici particolari. È chiaro che nel mio cuore spero vinca la Lucchese, ma quello che mi auguro è di vedere una serata di sport e una bella partita”.
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