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Reggiannini: "Il momento della Lucchese? Ci può stare, ma tutto l'ambiente deve saper gestire la situazione"

mercoledì, 8 ottobre 2014, 19:01

di diego checchi

Un’intervista a tutto tondo con Armando Reggiannini, osservatore della Toscana per le Nazionali Giovanili italiane. Con lui parliamo del momento particolare che sta attraversando la Lucchese. Lo troviamo in macchina mentre sta andando a vedere la sfida di Coppa Italia tra Prato e Santarcangelo.

“Mi chiedete come valuto il momento della Lucchese? Posso dirvi che ci può stare un momento del genere nell’arco di un campionato. Certo, tutti, a partire dal presidente, dalla società, dai giocatori e dall’allenatore, devono sapere gestire queste situazioni altrimenti diventa tutto un problema insormontabile. Mi sembra che l’obiettivo della Lucchese sia di fare un campionato di transizione che porti la squadra a raggiungere una salvezza tranquilla. Quindi, dopo sette giornate, questa squadra rientri ampiamente nei programmi. È chiaro che se qualcuno pensa ad ambire a obiettivi diversi, credo fortemente che si sbagli”.

È d’accordo con il silenzio stampa?

“In linea di principio no. Non capisco perché la Lucchese abbia preso questo provvedimento anche se, certamente, avrà le proprie motivazioni. Credo comunque che un allenatore o dei giocatori possano esprimere un loro concetto, nel rispetto di tutte le parti in causa. Altrimenti i giornalisti cosa ci stanno a fare? Sono stato sempre contrario a questo tipo di provvedimenti”.

Come si riparte nella partita contro L’Aquila?

“Non avendo paura di nessuno ma allo stesso tempo cercando di essere umili e di provare a fare punti. Credo molto nel lavoro di Pagliuca e del mio amico Bruno Russo. Credo poi che la squadra di Zavettieri in questo momenti abbia più problematiche della Lucchese”.

Secondo lei, che atteggiamento deve tenere il pubblico in questo momento?

“Spero che ci siano tanti tifosi a sostenere la squadra soprattutto nelle partite interne perché sono sicuramente di sostegno alla squadra rossonera. Nelle loro valutazioni devono sempre tener conto da dove la Lucchese è partita tre anni fa e quindi sostenerla sempre”.

Come vede il campionato di Lega Pro?

“Penso che il Pisa abbia qualcosa in più rispetto a tutte le altre, con un gruppo completo in grado di poter competere per vincere il campionato. Ma anche l’Ascoli e la Reggiana sono squadre piuttosto importanti, mentre la sorpresa è il Tuttocuoio”.

Che tipo di giovani ha visto finora in questa categoria?

“Elementi che conoscevo già, come il difensore Madrigali del Pontedera (classe 1995), il terzino destro Mulas (classe 1996) del Tuttocuoio e Costa (classe 1995) del Pisa che però è infortunato.

 

 



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