Galleria Rossonera

Quironi è certo: "Credo in questa Lucchese"

martedì, 28 gennaio 2014, 14:55

di diego checchi

In tranquillità. Su una poltrona parlando di calcio. Era già un po' che Davide Quironi non parlava a Gazzetta Lucchese e lo ha fatto molto volentieri ripercorrendo le tappe della sua avventura alla Ternana affrontando diversi argomenti che riguardano il portiere. È un'intervista da seguire perchè fa capire come è cambiato il calcio nel corso degli anni e soprattutto il ruolo del portiere. A proposito di questo, il prossimo 24 febbraio al Centro Sportivo Sandro Vignini Davide Quironi organizzerà un incontro con allenatori dei portieri e allenatori di calcio per spiegare quali sono le sue metodologie di lavoro.

Il suo esonero è stato un po' inaspettato, come utilizzerà questo tempo libero a sua disposizione?

“Dopo tre anni di buoni risultati che ci hanno permesso di costruire anche un buon settore giovanile, fa strano. Nella mia lunga carriera non mi era mai capitata una situazione del genere".

I risultati hanno condizionato la decisione della società rosso-verde?

“La società si aspettava qualcosa in più in classifica che è arrivato, non siamo mai riusciti a vincere due partite di seguito. Tutto ciò fa parte del calcio”.

Quironi come è migliorato in questi due anni e mezzo alla Ternana?

“Devo ringraziare la società, il Direttore, il Presidente che ci hanno permesso di poter usufruire di materiale umano e strutture utili a migliorare le prestazioni di ogni singolo giocatore e nello specifico dei portieri”.

Come è cambiato il suo metodo di allenamento in questi anni?

“È cambiato in base all'evoluzione del ruolo del portiere. Adesso un numero uno si deve allenare come se fosse un giocatore di movimento”.

Quanto è fondamentale il preparatore dei portieri?

“Fondamentale soprattutto a livello psicologico nel tenere sempre motivato e pronto il portiere. Ma anche a livello tecnico e fisico, come è stato con Brignoli”.

Andrà a visionare altri allenamenti dei portieri in questo periodo?

“Sicuramente. Mi piacerebbe andare a vedere il Preparatore della Fiorentina perchè è spagnolo per capire se usa altre metodologie di lavoro rispetto a quelle italiane. Questi momenti mi serviranno anche per riflettere e modificare il mio metodo di lavoro capendo dove ho sbagliato nell'esperienza di Terni. Credo che avrei dovuto lavorare un po' di più sulla velocità e rapidità”.

Dove vorrebbe andare il prossimo anno?

“Non precludo niente, sono aperto a tutto. Certo mi piacerebbe fare un'esperienza all'estero per confrontarmi con altre realtà rispetto a quelle italiane”.

Ci sono portieri in Serie B su cui scommettere?

“Sarebbe troppo facile parlare di Brignoli perchè lo ho avuto io, però penso sia uno dei migliori. Non è andato in Serie A perchè la Ternana crede in lui. Mi piace anche Leali e Terracciano che avevo visto a Nocera ed è migliorato molto”.

Come mai non nascono più grandi portieri in Italia nascono? Una volta la scuola italiana era la migliore.

“Avete ragione, una volta era così. Ora, evidentemente, qualcosa è cambiato. Vuol dire che anche noi allenatori dei portieri sbagliamo a lavorare. Ve lo siete chiesti come mai vengono fuori sempre portieri brasiliani, albanesi e rumeni e il calcio italiano peschi in quei paesi lì?”.

Quali sono i suoi parametri per analizzare un portiere?

“Dipende che portiere vado a vedere. Se è nei Giovanissimi o negli Allievi mi concentro più sul fisico piuttosto che sulla tecnica perchè credo che sulla tecnica ci si possa lavorare. Dalla Primavera in su invece, guardo entrambe le cose. Vi posso dire che per essere un portiere importante bisogna avere un'altezza di 1,90 circa. Il calcio è cambiato rispetto a quando giocavo io e soprattutto i parametri di scelta”.

Come imposta il dialogo con i suoi giocatori?

“Dico loro che ho sempre la massima fiducia e c'è un massimo rapporto di chiarezza. Io però sono l'allenatore e loro i giocatori”.

È difficile lasciare in panchina un portiere?

“Ormai non esiste più il titolare e la riserva. Per esempio le squadre di Serie A hanno addirittura tre o quattro portiere all'altezza della situazione. La cosa più difficile è far mantenere la concentrazione a chi non gioca. Lì deve essere bravo il preparatore a coinvolgere tutti nelle situazioni e a fargli capire che da un momento all'altro può arrivare il loro momento”.

La regola dell'espulsione del portiere per il fallo da ultimo uomo è giusta?

“Credo proprio di no perchè questa regola penalizza la squadra già con il rigore, figuriamoci con l'espulsione del portiere. Andrebbe abolita o cambiata”.

Che cosa pensa della Lucchese?

“Devo dire che mi piace come gioca. I rossoneri mi ricordano l'Empoli che ho affrontato quest'anno. L'allenatore è bravo e preparato il Direttore Russo ha azzeccato tutti i giocatori. La Correggese ha avuto la fortuna di trovare un bomber come Luppi che ha segnato 22 reti, ma io credo in questa Lucchese. Della società non posso dire niente perchè non conosco i nuovi dirigenti. Spero che la Lucchese ce la faccia ad andare in Lega Pro”.

 



Altri articoli in Galleria Rossonera


venerdì, 17 aprile 2026, 08:43

Fedato: "Quella della Lucchese è la mia prima maglia"

L'attaccante rossonero: "Non era affatto scontato vincere: bravi il presidente e la società a costruire una squadra nonostante la difficoltà di dover ripartire da zero. In Serie D servirà ancora maggiore energia e ci saranno difficoltà superiori, ma ci faremo trovare pronti”


venerdì, 3 aprile 2026, 09:00

Sansaro: "Spero di realizzare il gol promozione"

Il giovane centrocampista: "La mia stagione condizionata da un importante infortunio, all'inizio stavo facendo bene e c'è voluto tempo per tornare in forma. Come squadra abbiamo fatto benissimo, non era facile specialmente in un campionato come questo dove le squadre buttando dentro tanto agonismo"



venerdì, 27 marzo 2026, 12:21

Zenuni: "Dobbiamo chiudere i conti il 12 aprile, davanti alla nostra gente"

Il centrocampista rossonero: "E' stata una annata particolare per me, sul futuro ogni valutazione dovrà essere rinviata a quando avremo centrato l'obiettivo. Quando sono venuto qui ho accettato di farlo per due anni e sarei ben felice di riniziare una nuova stagione come si deve in rossonero”


venerdì, 20 marzo 2026, 08:30

Xeka: "Ai tifosi il voto è 10"

Il giovane difensore: "Io stesso sono un tifoso, lo scorso anno ero in curva per i play out a tifare la Lucchese. A Cenaia potrebbe essere quella definitiva dovesse pareggiare la Zenit: sarà una gara complicata e certo l'assenza del pubblico credo possa incidere. Viareggio Cup, una bella esperienza"