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"La Lucchese arriverà a giocarsi il campionato con la Correggese", parola di Matteo Superbi

martedì, 26 novembre 2013, 08:29

di diego checchi

A colloquio con il direttore generale dell'Entella Chiavari. Matteo Superbi, uno che a Lucca ha lasciato buonissimi ricordi. L'ex centrocampista rossonero ai tempi della Serie C con Viscidi, Baldini e Nicoletti, ci aiuta a capire molte dinamiche che possono essere utili in futuro e soprattutto ci fa capire quali strumenti ci vogliono per vincere il campionato di Serie D.

Come commenta questo “miracolo Entella”?

“Stiamo andando molto bene, abbiamo una squadra competitiva anche se ci aspettavamo un campionato di testa. I meriti vanno condivisi con la società, i giocatori, l'allenatore e ognuno deve far bene per le proprie competenze. Il campionato è ancora lungo ma fa piacere stare davanti”.

Dove vuole arrivare questo progetto?

“A dire il vero non ci siamo posti l'obiettivo di vincere il campionato. Da quando c'è questa dirigenza abbiamo fatto sempre passi in avanti. Lo scorso anno siamo arrivati al 5° posto e abbiamo giocato i play off contro il Lecce, mentre per quest'anno ci siamo prefissati di migliorare ancora. Ci fa piacere essere primi in classifica senza aver perso ancora una partita ed è giusto evidenziare bene questo aspetto”.

Il prossimo anno il valore tecnico delle squadre aumenterà con la Lega Pro unica?

“Secondo me aumenterà il valore della Lega Pro perchè ci saranno meno posti disponibili e maggior ricerca di giocatori di qualità. Di riflesso aumenterà anche livello di Serie D”.

Lei è favorevole a questa riforma?

“Sono favorevole in parte. Qualcosa andava fatto per far si che facessero la Lega Pro soltanto le squadre che abbiano i mezzi per farla. Però avrei lasciato un cuscinetto dalla Lega Pro 1 ai Dilettanti perchè temo che molte società promosse dalla Serie D avranno problemi, soprattutto con le strutture: per fare la Lega Pro ci vuole un impianto da 3000 posti almeno e un impianto di illuminazione ben dotato. Avrei cercato di mantenere la Seconda Divisione con un girone unico in tutta Italia”.

Come vede la Lucchese?

“Ho visto qualche partita del girone D e credo che la Lucchese arriverà a giocarsi il campionato con la Correggese. Mi sembrano due realtà costruite per vincere. L'unica differenza è che la Lucchese ha più soluzioni nell'organico mentre la Correggese è più risicata sulla rosa. Senza particolari infortuni, Lucchese e Correggese se la giocheranno fino in fondo”.

Il mercato di dicembre potrebbe cambiare il volto delle squadre di Serie D?

“La finestra di mercato nel campionato in corso è importante. Nei Dilettanti divide il periodo in due ed è importante ma non fondamentale perchè serve per migliorare i reparti che necessitano di un ritocco. Il mercato di luglio è la base e credo che non sia detto che la squadra non arrivi fino a fine anno senza ritocchi”.

È favorevole alla regola dei giovani in Serie D?

“No. Ho fatto la Serie D con l'Entella nei primi due anni e credo che se un giovane è bravo la società tende a valorizzarlo comunque. Questa regola crea una falsa aspettativa per i ragazzi stessi e quando poi non sono più giovani per stare in quota, finiscono nelle categorie minori. Ho un esempio calzante in casa come quello del nostro portiere Paroni che era titolare in Serie D ed è ancora il portiere titolare in Prima Divisione. Ciò dimostra che meritava di giocare. Ma tutti gli altri giovani non sono riusciti a mantenere la categoria. In pratica vedo più aspetti negativi che positivi”.

Che cosa ci vuole per vincere un campionato di Serie D?

“Avere i giovani bravi è fondamentale, è una risorsa fondamentale. Poi ci vorrebbero giocatori bravi e adatti alla categoria, più uno o due di categoria superiore che vanno ad arricchire la squadra. Ci vogliono giocatori bravi per quel tipo di campionato”.

Che cosa ricorda di Lucca?

“La ricordo con piacere perchè è una città bellissima. Una piazza che merita palcoscenici migliori. So che l'attuale società e Bruno Russo stanno facendo un buon lavoro per tornare in Lega Pro. Per quanto mi riguarda il primo anno facemmo i play off e nel secondo una salvezza miracolosa, conquistata nonostante i problemi societari che già c'erano. Conservo un ricordo eccezionale”.



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