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Il rimpianto di Carli: "Per centrare la promozione serviva un goleador"

lunedì, 5 agosto 2013, 08:57

di diego checchi

Alen Carli ritorna a parlare a Gazzetta Lucchese dopo un po’ di tempo. Ormai le strade tra lui e la società rossonera si sono divise, ma da parte sua, non c’è assolutamente nessun risentimento verso qualcuno in particolare, ma la presa di coscienza che il calcio è anche questo. È ovvio che gli è dispiaciuto lasciare Lucca, ma adesso pensa soltanto all’UFM Monfalcone, società vicino Trieste che punta a una salvezza tranquilla in Serie D e dove ha ritrovato, oltre al mister Zoratti, anche alcuni ex compagni.

Come si trova a Monfalcone?

“Benissimo, quest’anno gioco praticamente a casa. Ho ritrovato il mister che avevo all'Itala San Marco e diversi vecchi compagni”.

Quali sono i suoi vecchi compagni?

“Rocco, Acampora, Gallinelli e Coacci erano con me all'Itala. A quel tempo erano under. Poi c’è Contento, il portiere con cui ho fatto le giovanili alla Triestina e un anno in Serie D”.

Quali obiettivi avete per la prossima stagione?

“La salvezza, siamo neopromossi, bisogna cercare di tenere la categoria”.

Quanto le è dispiaciuto lasciare Lucca?

“A Lucca mi sono trovato molto bene, è una città che che mi piace molto. Mi è dispiaciuto andare via, ma il calcio è così. È stata comunque una bella esperienza”.

Qual è stata la sua miglior prestazione a Lucca?

“Non saprei.. Forse la partita in casa contro la Spal”.

Che cosa è mancato per poter vincere il campionato?

“Penso che siamo partiti con una squadra troppo giovane per quanto riguarda gli under.. Poi a dicembre la società ha fatto qualche correzione ed è andata meglio. Però penso che magari ci mancava un giocatore di categoria superiore da 20 gol, che qualche volta potesse risolvere la partita con squadre chiuse in difesa”.

Quando si è decisa in negativo la stagione scorsa?

“La partita dove è stato chiaro che non avremmo vinto il campionato è stata quella di San Miniato, però abbiamo perso troppi punti nella seconda metà del girone di andata. Poi a rincorrere è diventata dura e non potevamo sbagliare più nulla”.

Qual è il più bel ricordo che ha di Lucca?

“Ce ne sono diversi, sia in campo che fuori”.

Il direttore Bruno Russo ha detto pubblicamente che gli è dispiaciuto rinunciare a un giocatore come lei. Cosa ne pensa?

“Con il direttore c’è stima reciproca. Come ho già detto, avevo dato precedenza alla Lucchese sulle scelta per dove giocare quest'anno. All'inizio mi è stato detto che ero riconfermato, poi le cose sono cambiate e allora ho accettato l’offerta del UFM di Monfalcone che mi cercava da un pò”.

Spera di tornare un giorno? Anche da avversario...

“Sì, non si sa mai nella vita... Però spero che la Lucchese torni presto tra i professionisti”.

 Grazie, lo speriamo anche noi.

 



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