Galleria Rossonera
lunedì, 27 maggio 2013, 07:59
di diego checchi
Un ragazzo cresciuto nella “cantera” rossonera che è diventato giocatore proprio con la Lucchese facendo esaltare i tifosi con le sue serpentine e con i suoi gol. Simone Masini, adesso, è un uomo sposato e con una figlia di tre anni e mezzo ma come dice il titolo di una canzone, il primo amore non si scorda mai… Sono ormai sei anni che è lontano da Lucca ma ha seguito passo dopo passo le vicende rossonere e soprattutto sa bene cosa sta facendo Bruno Russo, che è stato una delle figure principali della sua crescita professionale.
Innanzitutto, come ha finito il campionato? quanti gol ha fatto e cosa pensa di fare il prossimo anno?
“Siamo arrivati decimi, io ho giocato 24 partite e fatto 7 gol. Per quanto riguarda la prossima stagione devo parlare con l’Ascoli, visto che ho ancora un anno di contratto con la società marchigiana”.
Ma a Catanzaro rimarrebbe volentieri?
“Catanzaro è una piazza che mi ha dato tanto e a cui io ho dato tanto, ma non ci sono più i presupposti per andare avanti insieme”.
Come mai?
“Perché il prossimo anno vogliono fare una squadra di giovani spendendo poco, visto che in Lega Pro 1 non ci saranno retrocessioni”.
E allora che progetto sta cercando?
“Mi piacerebbe provare a vincere di nuovo, anche se come ho detto prima tutto passa dall'Ascoli che ha il mio cartellino”.
Quanto è cresciuto, sia dal punto di vista personale che tecnico, da quando ha lasciato Lucca?
“Quando sono andato via da Lucca ero ancora un ragazzo, avevo 23 anni. Adesso sono sposato e ho una figlia di tre anni e mezzo”.
Complimenti, e dal punto di vista tecnico?
“Rispetto a prima sono solo più cattivo sotto porta”.
Ha qualche rimpianto nella sua carriera?
“Mi è dispiaciuto non riuscire a vincere a Lucca”.
Parliamo dell'avventura in rossonero, quali sono stati i momenti più positivi e quelli più negativi? Qual è l'allenatore che l’ha fatta crescere di più in quegli anni?
“Di ricordi positivi ce ne sono molti e sicuramente non posso dimenticare le due stagioni in cui siamo arrivati ai play off mentre non ho ricordi negativi. Come allenatori ho avuto la fortuna di avere Barbuti nelle giovanili e Viscidi, Simoni e Braglia che mi hanno lasciato molto. Li devo solo ringraziare”.
Si ricorda quando Bruno Russo, dopo ogni allenamento, stava con lei per aiutarla a migliorare la tecnica individuale? Ora lui è il principale artefice della rinascita rossonera....
“Si, Bruno faceva il secondo con Maurizio Viscidi e per quello non l'avevo citato. Inoltre, il rapporto che ho con lui va oltre il normale rapporto allenatore giocatore. So quello che sta facendo, ogni tanto lo sento. Penso che solo una persona innamorata di Lucca come lui possa fare quello che ha fatto e che sta facendo”.
Qual è stato il gol più bello che ha fatto a Lucca?
“È difficile trovarne uno in particolare, forse il primo che ho segnato tra i professionisti non e' stato il più bello ma quello più emozionante per me!”.
Un augurio per i tifosi rossonerii.
“Spero che tornino al più presto nei campionati che si meritano: vedere la Lucchese in Serie D non è bello…”.
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