Galleria Rossonera

"Lucca? Un ambiente civile e appassionato: spero torni presto in Lega Pro"

lunedì, 13 maggio 2013, 13:50

di diego checchi

Momenti toccanti nell’intervista con Riccardo Bolzan, un ex rossonero che ha vissuto una stagione non troppo fortunata a Benevento. Per raccontare questa storia, bisogna partire da quando i sanniti sono andati in ritiro.

“Carmelo Imbriani aveva speso parole importanti per me e fu lui a volermi a Benevento. Ho avuto la fortuna di conoscerlo e ne sono fiero, sono stato dieci giorni con lui e poi, il nostro mister se n’è andato dal ritiro… pensavamo tutti che fosse una broncopolmonite poi siamo venuti a sapere che era tutt’altro e che purtroppo ha portato alla sua morte. La vicenda di Carmelo Imbriani è stata l’emblema della nostra stagione. Qui a Benevento stravedevano per lui, era stato il capitano di questa squadra per diversi anni ed era un vero e proprio idolo per tutti i ragazzi della sua città. Con la sua morte, l’ambiente si è unito ancora di più e squadra e tifosi sono diventati una cosa unica. Questo fatto ci ha dato una spinta in più per ottenere dei risultati positivi che però non abbiamo concretizzato raggiungendo l’obiettivo play-off, visto che nelle ultime partite le cosa sono andate male”.

A livello personale, com’è andata questa stagione?

“Devo dire che non è stata molto positiva, sono arrivato a Benevento non completamente ristabilito da un infortunio abbastanza grave e quindi mi sono allenato un po’ a singhiozzo poi, con l’ultimo allenatore Carboni, sono stato messo un po’ in disparte e quindi non ho potuto dare il mio contributo come avrei voluto. A livello contrattuale, ho ancora un anno con il Benevento e di conseguenza sono tranquillo anche se non posso dire quello che succederà, visto che non sono ancora stati fatti i programmi per la prossima stagione e quindi non so se rientrerò nei piani della società o se ci saranno altre situazioni di mercato”.

Cosa ricorda dell’esperienza di Lucca?

“Quella che ho passato a Lucca, è stata la stagione del primo fallimento e quindi, dal punto di vista sportivo, non posso dire che sia stata positiva, ma della città ho un ottimo ricordo. È una ambiente civile con grande passione per il calcio che spero di rivedere presto in Lega Pro. Quando posso, passo sempre volentiere a salutare i molti amici che ancora ho a Lucca”.

E dell’esperienza con la Nocerina, cosa ci dice?

“È stato il biennio più intenso della mia carriera dove ho respirato il calcio vero insieme a dei compagni fantastici con cui abbiamo conquistato sul campo la Serie B. Poi, purtroppo, a causa dell’inesperienza, siamo retrocesi”.

 

 

 



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