Galleria Rossonera
giovedì, 25 aprile 2013, 08:07
di diego checchi
Un avvocato difensore: è calzante l’accostamento per parlare di Dario Bova, l’ex centrale rossonero che ha una gran malinconia della nostra città, della sua gente e della tifoseria. Il difensore campano, nell'intervista, tocca anche argomenti spinosi da trattare: un motivo in più per leggerla con grande attenzione: va ben al di là del calcio.
Cosa sta facendo adesso e dove sta giocando?
“Ora sto preparando l'ultimo esame all'università; diritto ecclesiastico, poi ho finito. Per quanto riguarda il calcio sono fermo a causa di un infortunio”
Era all'Aversa Normanna vero?
“Si, qui a casa mia”.
Cosa è successo e quant'è che non gioca?
“Ho avuto un po' di problemi con la schiena e sono fermo da metà marzo”.
Ma ha intenzione di continuare a giocare oppure no? E quali sono i suoi progetti futuri?
“Spero di giocare ancora e soprattutto lontano da qui...magari in Toscana!”.
Perché dice così?
“Per via dell'esperienza a Lucca dove, nonostante il fallimenti e i soldi persi, ho vissuto tre anni magnifici!”.
Appunto, parliamo di Lucca: quant'è che non viene nella nostra città?
“Manco da dicembre scorso, però seguo sempre le sorti della Lucchese sul televideo e sul vostro sito internet. Pensavo che alla fine potesse farcela a vincere questo campionato, invece alla fine sembra destinata ai playoff. E' un peccato perché una città così deve avere come minimo una squadra in C1 per il tifo, lo stadio, la cultura calcistica. Diciamo che dopo il Napoli tifo Lucchese ormai”.
Pensi che un giorno potresti tornare a vivere a Lucca?
“Per me la Toscana ed in particolare Lucca sono dei posti fantastici...penso che qualunque persona italiana, ma anche straniera vorrebbe vivere a Lucca, come potrei non desiderare una cosa simile. Comunque appena posso ci torno sicuramente”.
Come è diverso il calcio al sud rispetto al nord?
“Innanzitutto il modo di giocare, meno tecnico e poi ci sono molte pressioni. Quando si perde ad esempio, c’è la gente che ti aspetta fuori lo stadio. Per me che ho giocato sempre al nord l'impatto e' stato tremendo. Comunque alla fine e' stata un'esperienza anche questa”.
Cosa ti ha lasciato questa esperienza?
“Tanti amici...e tante cose positive e negative che non avevo mai vissuto”.
Parliamo degli studi, ormai sei quasi avvocato...
“Si mi manca un esame, poi la tesi. Dopo vorrei comunque restare nel mondo dello sport”.
E cosa vorresti fare, il procuratore magari?
“Vorrei fare più cose tipo direttore sportivo o lavori in società”.
Qual è stata la tua stagione migliore a Lucca?
“Sono stati tre anni fantastici ma se devo scegliere scelgo l'anno della C2 quando abbiamo vinto il campionato, un anno ricco di soddisfazioni e di tanti bei ricordi sia a livello personale che a livello calcistico”.
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