Galleria Rossonera
giovedì, 3 gennaio 2013, 12:32
di diego checchi
Manuel Venturi ha un sogno nel cassetto da realizzare: giocare nei professionisti e possibilmente con la maglia della Lucchese. Il difensore classe 1993 sta attraversando un periodo non troppo fortunato perché si trova senza squadra ed è anche infortunato. Lui non molla e nel giro di pochi giorni sceglierà quale sarà la sua nuova destinazione dopo la non fortunata parentesi terminata a dicembre con la Fortis Lucchese.
In quale squadra sta giocando adesso?
“Adesso sto rientrando da una distorsione alla caviglia e mi sto allenando. Fino a dicembre ero in Eccellenza alla Fortis Lucchese ma per diversi motivi mi sono svincolato e adesso sto cercando squadra”.
Ha qualche proposta da poter prendere in considerazione?
“Mi hanno cercato diverse squadre in Eccellenza, però adesso penso a rientrare bene da questo infortunio e poi troverò una sistemazione”.
Ha dei rimpianti per questo inizio di stagione?
“Avrei voluto avere più continuità”.
Che cosa le piace e cosa no del mondo del calcio?
“Mi piace tutto del mondo del calcio, ma forse ci sono troppe persone scorrette che non dovrebbero rovinarlo”.
Pensa di poter fare il calciatore di professione oppure per lei è solo un divertimento?
“Spero di riuscire prima o poi ad entrare nel mondo dei professionisti”.
Magari con la Lucchese?
“Sarebbe un sogno tornare a Lucca e esordire nel professionismo con quella maglia”.
Che cosa ricorda della stagione passata e del suo periodo nel Settore Giovanile rossonero?
“Ho dei rimpianti per la passata stagione perché credo che mi sarei meritato di giocare di più. Del settore giovanile ho dei bellissimi ricordi, soprattutto l’anno degli Allievi Nazionali”.
Qual è l'allenatore che le ha trasmesso di più, sia dal punto di vista tecnico, che umano?
“Paolo Bianchi e Emanuele Venturelli su tutti”.
A parte il calcio, sta facendo qualche cosa a livello lavorativo?
“Sì, sono entrato a lavorare nell’Alleanza Assicurazioni”.
Qual è il giocatore che ha marcato e che più l'ha messa in difficoltà nel corso della sua storia calcistica?
“Penso che Fedato è quello che mi ha impressionato di più”.
Si possono avere delle amicizie nel calcio?
“Sì, sono rimasto amico di molti nel mondo del calcio, ma bisogna stare sempre con gli occhi aperti”.
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