Galleria Rossonera

Chini è sicuro: "A Lucca c’è una società seria che vuole crescere a piccoli passi: avanti così"

lunedì, 15 ottobre 2012, 12:19

di diego checchi

Il coro della curva ovest, quandò venne ceduto al Genoa in Serie B, è ancora indelebile nella sua mente. Tutto il tifo rossonero cantava per lui: “Un capitano, c’è solo un capitano”. Tutto questo per ricordare e applaudire le gesta di Giacomo Chini, difensore arrivato alla Lucchese giovanissimo e che ha vestito per otto anni la maglia rossonera. Con lui abbiamo voluto ripercorrere i tempi che furono ma anche parlare del suo presente, un presente roseo e ricco di soddisfazioni.

Che cosa sta facendo adesso?

“Sono l’allenatore in seconda del Lecce dato che Franco Lerda mi ha voluto con sé. Ho già collaborato con questo allenatore due anni fa a Torino, mentre lo scorso anno siamo stati fermi”.

Come è nato il suo rapporto con Lerda?

“Era il mio allenatore a Casale Monferrato in C2 ed è una persona splendida con la quale mi sono trovato benissimo. Lerda mi ha sempre detto che quando avrei smesso di giocare avrebbe avuto piacere di portarmi con lui e così è stato, chiamandomi quando è andato a Torino.”

Immaginiamo che nella squadra salentina si occuperà soprattutto della fase difensiva, visto che il suo ruolo da giocatore è stato sempre quello di difensore centrale.

“Diciamo che a livello di staff siamo molto affiatati e ci scambiamo consigli su tutto, ma è ovvio che io, con la collaborazione di Lerda, mi occupi dei difensori cercando di trasmettere loro ciò che hanno insegnato a me da giocatore”.

La sua carriera da calciatore si è interrotta bruscamente per un brutto infortunio.

“Ero a Forcoli insieme a Gabriele Baraldi e ricordo che in una partita ho preso un brutto calcio in faccia che mi ha provocato alcuni problemi all’occhio e di conseguenza ho dovuto mettermi tre placche. Da allora ho deciso di smettere di giocare e mi ha sempre affascinato l’idea di provare a fare l’allenatore”.

Quando è andato via da Lucca, la sua carriera sembrava potesse prendere una piega molto più positiva.

“È vero, devo dire che ho qualche rammarico. Nella prima stagione in Serie B con il Genoa ho collezionato 23 presenze e tutto sommato è andata bene. Poi, non so per quale motivo, il secondo anno è stato tutto più difficile e a gennaio sono andato in prestito alla Spal. In seguito ho deciso di accettare l’esperienza greca, dato che sono stato consigliato da alcune persone in maniera sbagliata. Durante quella stagione in Grecia c’era anche Beppe Signori e giocavamo insieme nell’Iraklis. Invece ho sbagliato completamente dato che non ho accettato alcune offerte importanti in Italia, una su tutte quella della Ternana che mi avrebbe voluto a tutti i costi”.

Poi che cosa è successo?

“È successo che mi ci è voluto più di un anno a svincolarmi e fino a gennaio dell’anno successivo non ho potuto giocare. Accettai di andare in C2 a Casale. La situazione non era delle più reosee, considerando che a gennaio eravamo ultimi. In quella stagione retrocedemmo. A quel punto decisi di rimanere in Serie D e vincemmo i play off a livello nazionale, ma la fortuna ci voltò le spalle perché è stato l’unico anno che non ci sono stati i ripescaggi in Lega Pro. In seguito decisi di riavvicinarmi a casa andando al Forcoli”.

Parliamo un po’ della Lucchese. Che cosa ricorda degli anni in rossonero?

“Ho ancora nella mente quella brutta giornata con la Triestina dove lo stadio era stracolmo. Lucca è stata per me come una seconda casa e quando posso mi fermo a salutare ancora degli amici. Quando i tifosi mi facevano i cori erano veramente splendidi. Seguo con grande passione le vicende della Lucchese e so che negli utlimi anni ci sono stati dei fallimenti, ma adesso le cose stanno andando bene grazie al grande lavoro del mio amico Bruno Russo. Ogni tanto ci sentiamo e mi spiega come vanno le cose. So che a Lucca non ci sono grandissime potenzialità economiche, ma c’è una società seria che vuole crescere a piccoli passi. Spero proprio che Bruno possa aprire un ciclo importante. Fra l’altro mi è capitato di vedere su Rai Sport 1 uno spezzone di partita contro la Real Spal e i rossoneri hanno giocato veramente bene e spero che possano tornare al più presto nelle categorie che contano”.

In bocca al lupo Chini.

“Crepi. Anche a tutta Lucca sportiva”.    



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