Galleria Rossonera

Anche Fedato applaude i rossoneri: "La prima cosa che faccio la domenica è guardare il risultato della Lucchese"

lunedì, 8 ottobre 2012, 15:33

di diego checchi

Francesco Fedato è a casa, a Venezia con i suoi genitori, e si sta godendo i giorni liberi lasciati dal suo allenatore Torrente. In un momento di tempo libero trova il modo di parlare di Lucchese e di concedersi a Galleria Rossonera per un’intervista che ricorda l’anno passato ma che parla anche del presente. Il talentuoso giocatore è riuscito a fare l’esordio in Serie B nella partita contro la Pro Vercelli e adesso sta vivendo un momento importante nel corso della sua stagione: “Devo dire – spiega Fedato – che all’inzio è stata dura, visto che ero lontano da Lucca e poi il sabato ero costretto ad andare sempre in tribuna, non essendo mai convocato. Ho fatto fatica anche a trovare i ritmi di allenamento perché erano molto duri. Con il passare del tempo mi sono abituato e ho dimostrato al mister di poter stare tranquillamente in mezzo al gruppo. Prima della partita contro la Pro Vercelli il trainer si è avvicinato chiedendomi se me la sentissi di esordire. La mia risposta, ovviamente, è stata affermativa e ho anche ribadito di essere lì per quello”.

Com’è andata quella gara?

“Sono entrato a venti minuti dalla fine come attaccante di sinistra nel 4-3-3. Penso di aver dato il mio contributo anche se posso migliorare. Questo è un anno che deve rappresentare una palestra per l’apprendimento. Quando sono arrivato a Bari i dirigenti sono stati chiari”.

Che cosa le hanno detto?

“Al momento della firma mi hanno specificato che sarebbe stato un anno duro dove non avrei giocato tanto ma che mi sarebbe servito per il futuro. Il mio obiettivo è quello di arrivare a dieci presenze. Sono contento perché il mister mi tiene in considerazione e dopo la partita contro la Pro Vercelli sono andato altre due gare in panchina. È chiaro che nel Bari ci siano gerarchie da rispettare dato che di fronte ho giocatori che disputano campionati di Serie B da tanti anni”.

Parliamo della sua avventura a Lucca.

“Credo che lo scorso anno sia stato il migliore della mia carriera. Sono cresciuto come giocatore e nella vostra città ero considerato molto. Sono andato via solo perché ho sentito il richiamo della Serie A e della Serie B. Il Catania e il Bari mi hanno fatto un contratto importante, ma il cuore avrebbe detto il contrario e sarei rimasto molto volentieri. Nel calcio non si sa mai”.

Che cosa spera per il futuro della Lucchese?

“Che possa tornare in Lega Pro al più presto possibile. Sono informato di tutto e la prima cosa che faccio la domenica è di vedere il risultato della squadra rossonera”.

Tornerà a Lucca nei prossimi mesi?

“Non so, magari se avrò l’opportunità verrò nella vostra città per passare un week end, ma con gli impegni del campionato il tempo è molto poco”.

Qual è stata la sua partita più bella con la maglia rossonera?

“Quella a Quarrata dove segnai il gol promozione. Vedere tutti i tifosi in festa mi ha sicuramente colpito in maniera positiva”.

Qual è il suo rapporto con Bruno Russo?

“Sono contento che mi abbiate fatto questa domanda: per me è stato come un padre e lo ringrazierò sempre. Alla fine della scorsa stagione non ci siamo trovati d’accordo su alcune cose, ma adesso è tutto chiarito. Vorrei ringraziare anche Lamberto Cotrozzi che per il sottoscritto è stato fondamentale durante lo scorso anno”.

Sente ancora qualche compagno rossonero?

“Certamente. Mi sento con De Vita, Aliboni, ma anche con Buccellato”.  



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