Detto tra noi
giovedì, 20 gennaio 2022, 08:40
di fabrizio vincenti
La vicenda del trasferimento di Eklu Shaka sta tenendo banco tra i tifosi e gli addetti ai lavori: il centrocampista ghanese, per mesi perno della squadra di Pagliuca, non ci ha pensato due volte a accettare le offerte che arrivavano dall'Alto Adige, evidentemente più allettanti di quelle della Lucchese, nonostante la società rossonera si fosse premurata di offrirgli un prolungamento e un ritocco dell'ingaggio. Così va il calcio, così va la vita, verrebbe da dire. Non è il primo caso e non sarà l'ultimo, in un calcio dove i giocatori fanno quello che vogliono. Al punto da poter imputarsi anche nel chiedere un ritocco agli ingaggi al termine di stagioni importanti, ma mai essere disposti a abbassarseli se l'annata è stata persino disastrosa. Di fatto, i calciatori godono dei vantaggi di un libero professionista e contemporaneamente di un dipendente. Ci sarebbe molto da dire, come ci sarebbe molto da dire su tante derive tossiche di questo mondo del calcio, prima di tutto per responsabilità umana degli addetti ai lavori.
Eklu, che a Lucca ha fatto benissimo ma che veniva, bene ricordarlo, da un grave infortunio, ha riempito qualche pagina di cronaca rossonera al meglio, ma di certo non ha fatto la storia di questo club. E per un giocatore che non risponde nemmeno al telefono per un'intervista, ma, appena giunto a Bolzano, si premura di dichiarare che là è il posto migliore dove giocare, non ci strappiamo i capelli che non abbiamo. Il vero quesito è se la Lucchese lo sostituirà adeguatamente o meno: questo è cruciale. E in base a questo dovranno essere espressi i giudizi.
Per il resto, è una delle tante pagine del calciomercato, un calciomercato dove i giocatori e i loro procuratori hanno molto spesso il coltello dalla parte del manico: basta poco per capirlo, basta pensare ai tanti calciatori che hanno puntato i piedi sui trasferimenti o sui mancati trasferimenti, iniziando a presentare certificati medici o accusando stati d'ansia e facendo capire che l'unica cosa che gli interessa è cambiare aria. Qualcuno ricorderà che è successo anche dalle nostre parti, in passato. Dunque a Eklu auguriamo un futuro luminoso nel suo nuovo club, definito da lui stesso "una società importante come l’FC Südtirol". Avanti il prossimo. Ma con una postilla: se il giocatore avesse piantato i piedi anche a Lucca, fossimo stati nella società rossonera, lo avremmo mandato a giocare con la Primavera. Così farebbe un club con mezzi rilevanti e con il coltello dalla parte del manico, ma la Lucchese, lo ricordiamo per chi continua a lamentarsi, non è in questa situazione. Lo abbiamo detto e ridetto: il club, per i mezzi finanziari che ha, sta facendo un notevole sforzo. Si fosse potuto permettere di gettare alle ortiche qualche migliaio di euro, la cosa migliore sarebbe stata quella: rinforzare la rosa di mister Carruezzo.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
sabato, 4 aprile 2026, 17:26
Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
martedì, 24 marzo 2026, 07:55
Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.