Detto tra noi
giovedì, 4 febbraio 2021, 10:01
di fabrizio vincenti
Sono bastati tre giorni per demolire a colpi di maglio le poche certezze cumulate dopo mesi di rincorsa, delusioni e duro lavoro. I sei risultati utili consecutivi (più che meritati) raccolti dai rossoneri, il felice innesto degli ultimi arrivati, la capacità di reazione mostrata anche di fronte a squadre di alto livello, sono improvvisamente collassate nelle gare contro il Novara e il Grosseto. Due duri, durissimi ko, che rischiano di pregiudicare il cammino non tanto e non solo per gli zero punti raccolti, quanto per l'emergere dei soliti limiti che caratterizzano la squadra da inizio stagione. Chi ha provato a gettare tutta la croce su mister Monaco ha avuto l'ennesima conferma che le colpe e le ragioni non sono mai tutte dalla stessa parte.
La Lucchese sconcertante vista al Porta Elisa contro il Novara, ma anche quella abulica, rinunciataria, passiva scorta nel primo tempo di Grosseto sono la testimonianza dei delicati equilibri di questo gruppo che sembra perdersi in un attimo. Contro i maremmani è bastato trovare il gol del momentaneo pari per riprendere energie e per sfiorare, almeno in due circostanze, il gol vittoria. Poi, un nuovo corto circuito, che fa seguito a quello di De Vito nel primo tempo, ma anche alla clamorosa papera di Biggeri nella ripresa che non è costata il gol solo per l'errore degli avanti maremmani. La squadra continua a perdersi nei meandri delle partite quasi da sola, e a questo si aggiunga che la combattività è a fasi alterne. Contro il Novara i rossoneri non hanno recuperato un pallone, a Grosseto pochi. Sembra quasi che l'interruttore si spenga e si attenda solo la rete avversaria quasi come un ineluttabile destino.
Va da sé che in queste condizioni la salvezza, che sembrava alla portata sino a dieci giorni fa, è una chimera. Le altre squadre lottano con il pugnale tra i denti. A Grosseto lo si è visto benissimo e per certi versi la vittoria, sia pure casuale, è andata a chi ci ha creduto sino in fondo. Cosa serve per invertire nuovamente la rotta? Non lo sappiamo: al di là dei limiti tecnici della squadra, sui quali è inutile ritornare e che semmai dovranno essere base di discussione a giugno, al di là degli infortuni, la Lucchese pare in crisi prima di tutto psicologica. Di convinzione. Di grinta. Non è affar di poco. Tutt'altro. Il tempo passa, serve riprendere il cammino interrotto, altrimenti l'epilogo rischia di essere segnato.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
sabato, 4 aprile 2026, 17:26
Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
martedì, 24 marzo 2026, 07:55
Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.