Detto tra noi
mercoledì, 28 ottobre 2015, 19:20
di fabrizio vincenti
A vedere come gestisce la Lucchese Bacci, verrebbe da pensare che, più che un imprenditore nel campo dei prodotti di lusso e dell'edilizia, sia dello spettacolo. Chissà, forse la vicinanza con il premier con il piglio del venditore di piatti, che a scuola veniva chiamato “il bomba” per l'inesauribile capacità creativa di raccontare fregnacce, lo ha iniziato al mondo dello spettacolo. Della suspance. Della fiction. Di certo, va detto, dalle nostre parti, non ci si annoia.
Ci si dispera. Ci si lamenta. Si impreca per un passato che pare non volere tornare. Ma non ci si annoia. Le ultime 72 ore ne sono una prova plastica. Dopo il ko da incubo, personalmente non siamo riusciti a digitare il pareggio dei romagnoli perché nel frattempo erano già passati in vantaggio, c'è stato di tutto. Una crisi di crescita, si dirà ed è stato detto, che però ha ulteriomente imbufalito i tifosi rossoneri. Delusi da un progetto che non è ancora decollato, e che molti temono non decolli mai.
L'idea che sulla panchina rossonera dopo l'addio a Baldini, chiaro da sabato ma ufficializzato correttamente solo martedì dalla società, ovvero solo dopo che l'allenatore ha apposto la firma della sua separazione consensuale, finisse un nome che pareva ai più una scommessa, è parsa davvero molto pericolosa. Di più: infelice. E questo senza togliere meriti a alcuni dei nomi che sono circolati ma che parevano davvero lanciati sul tavolo di un casinò tanto erano rischiosi. Oltretutto in una situazione che, sportivamente parlando, è drammatica. La Lucchese è in fondo alla classifica: senza le penalizzazioni di alcuni rivali sarebbe messa ancora peggio. Ha perso gare con avversarie modeste, tradendo limiti di mentalità, e a volte di gioco, importanti.
Serviva, e a volte le storie si ripetono, un allenatore con esperienza e buon senso. Proprio come era stato con Nanu Galderisi, che continua a regalare ricordi con il sorriso a tanti tifosi. Serviva equilbrio. Serviva un allenatore che avesse voglia di rimettersi in pista, proprio come era stato per Galderisi, o sarebbe potuto essere per un paio di nomi che sono usciti fuori in questi giorni, ma che forse non avevano concrete possibilità di arrivare a Lucca.
La scelta, comunque sia maturata poco importa: importante è che ci sia stata, ci è parsa di buon senso. Dopo le sfuriate dei giorni scorsi e due giorni da black out più o meno completo che hanno lasciato storditi addetti ai lavori e tifosi. Una scelta che ci auguriamo sia premiata dai risultati che mister Lopez si merita anche per come si è presentato a Lucca. In punta di piedi. Forza mister, che il buonsenso raccolto stando accanto a un personaggio dello spessore di Edy Reja l'accompagni. E un saluto a Francesco Baldini, che ha messo tutto se stesso, nessuno potrà negarlo, in questa avventura a cui teneva davvero tanto e che alla resa dei conti si è rivelata perdente. In modo bruciante. In bocca al lupo anche al ragazzo dell'Acquedotto, che di sicuro, al di là delle responsabilità, non merita di divenire il capro espiatorio.
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