Detto tra noi

Presto per tirare bilanci, ma la china va invertita subito

mercoledì, 21 ottobre 2015, 20:12

di fabrizio vincenti

Giovanni Galli lo ha ribadito solo pochi giorni fa: con questi giocatori si va avanti sino a gennaio. Solo allora si inizieranno semmai a tirare le somme. Dunque, al netto delle considerazioni che ognuno di noi è libero e ha tutto il diritto di fare, a nostro avviso, per esempio, l'attacco è qualitativamente inferiore a quello dello scorso anno, c'è solo da sperare si inverta la rotta. Non ci sembra infatti giusto tirare la croce addosso all'allenatore.

Che è vero è alla sua prima esperienza nei professionisti, ma si è anche trovato un gruppo quasi completament nuovo e con qualche elemento che sta deludendo le attese. Lui, come molti del calciatori rossoneri, sono all'esordio in categoria, e si sapeva. C'è da pagarne lo scotto, pare evidente. Importante sarà non perdere la bussola, come invece in alcuni momenti ci pare abbia fatto la squadra. Impaurita, contratta, destinata a squagliarsi alla prima difficoltà, salvo poi provare a riemergere quando i buoi, leggete la gara, sono già scappati dalla stalla. Contro l'Ancona, la Lucchese è sembrata come un fruscello al vento, salvo poi svegliarsi quanto era troppo tardi per un pari che, a nostro avviso, per quanto visto, sarebbe stato ingiusto.

Le tre sconfitte consecutive non ci paiono essere casuali, per quanto nella loro dinamica presentino differenze: a Pistoia, per esempio, la Lucchese del primo tempo ci era piaciuta. Ma quello che unisce queste tre partite, e aggiungeremmo anche Ferrara, è l'essersi squagliati alle prime difficoltà. Segno di una fragilità e di insicurezza? Possibile, per quanto nel calcio basta un episodio per cambiare la vita di una gara e infondere fiducia insperata. Anche a livelli ben superiori alla Lega Pro. Il dato, comunque, preoccupa, a maggior ragione perché della ferocia agonistica si parlava in estate come di una delle caratteristiche migliori. 

Non essendoci possibilità, al momento, di rinforzare la squadra, e ripetiamo facciamo fatica a capire chi possa segnare, e non appartenendo alla categoria di coloro che ritengono l'allenatore responsabile principale, non ci resta che coltivare la speranza che scocchi quella scintilla tante volte invocata e per ora non ancora partita. La situazione, onestamente, non è confortante, ma è anche vero che siamo alla settima di campionato. Proviamo a tirare un bilancio tra tre-quattro domeniche. E nel frattempo facciamo come hanno fatto i presenti a Lucchese-Ancona: sosteniamo la squadra e speriamo si scuota trovando maggiori certezze e magari qualche diverso accorgimento tattico. Del resto, in alcune gare si sono visti buoni spunti, sia pure con, ripetiamo, scarsa propensione al gol. Si deve ripartire da lì. Proviamoci. Altre soluzioni non ne vediamo. Almeno per ora. 



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