Detto tra noi
domenica, 29 marzo 2015, 11:03
di fabrizio vincenti
Lo confessiamo. Per qualche istante ci siamo rimasti male. Non vedere il sindaco al derby ci ha, una volta di più, convinto che Alessandro Tambellini abbia davvero ben poco a che fare con la città. Non solo con la Lucchese, che ha del resto sempre snobbato, salvo salire sul carro dei vincitori, pardon sul pullman, nella magica giornata di Correggio. Una caduta di stile non da poco.
Ci attendevamo che il sindaco presenziasse a una partita che è qualcosa di più di una sfida calcistica. O perlomeno ci attendevamo un suo comunicato, dai consueti toni del prete di campagna che, dopo aver ricostruito con pedante sapienza la storia della rivalità con Pisa, si concludesse con una benedizione, un inno alla sportività e, magari, all'area vasta con Pisa e Livorno, come comanda uno dei suoi riferimenti politici, ovvero il compagno governatore Enrico Rossi. Nemmeno quello. Zero di zero. L'evento, atteso da una vita da una parte rilevante della città, non ha meritato nemmeno due righe di comunicato.
La delusione è cresciuta quando, questa settimana, il sindaco, con grande tempismo, ha mandato urbi et orbi un comunicato stampa con l'augurio di "in bocca al lupo" alla Gesam Gas Le Mura, la società cestistica femminile cittadina, impegnata in una partita cruciale nella corsa ai play off. Auguri più che meritati per questo sodalizio che rappresenta al meglio Lucca e che è di una serietà assoluta. La disparità di trattamento, però, è parsa evidente.
Poi, pensando ai trascorsi sportivi del primo cittadino, ci è venuto un brivido lungo la schiena. Correggio a parte, Tambellini ha collezionato una quantità di sconfitte sportive imbarazzante. Quasi un amuleto al contrario. Si è salvata, per ora, l'Atletica Virtus che ci pare non abbia avuto contatti diretti con il sindaco. Una linea di tendenza confermata per la Gesam Gas Le Mura. Che in effetti ha perso la partita per il sesto posto contro Venezia, per quanto il primo cittadino fosse impegnato in un interessante dibattito sul fagiolo cannellino a VerdeMura.
A conti fatti, dunque, forse, meglio la Lucchese rimanga fuori dai pensieri di Tambellini. Ma se questo vale per la squadra, non altrettanto si può dire per lo stadio. Che, per ora, è pur sempre di proprietà del Comune. La vicenda dei fari dell'illuminazione, con l'ennesima promessa non mantenuta di provvedere al loro ammodernamento entro marzo di quest'anno, è l'ultima goccia.
Carta canta, si dice. E, invece, quando c'è di mezzo il Comune di Lucca il detto non vale. La Lucchese ha ottenuto l'iscrizione a questo campionato in deroga, perché i fari del Porta Elisa non sono adeguati per i campionati professionistici: il Comune ha rilasciato alla Lega Pro un pezzo di carta in cui si garantiva di provvedere entro marzo 2015. Macché. Nulla da fare.
La cifra necessaria, circa 300mila euro, è stata inserita nel piano delle opere pubbliche per il 2015, ma siccome il bilancio verrà approvato in estate, il rischio che per l'iscrizione al prossimo campionato non ci siano ancora i fari a norma è concreto. Cosa può succedere non è ancora chiaro. L'ennesima figura imbarazzante per un'amministrazione che, nonostante l'impegno dell'assessore Marchini, non ha lo sport nelle sue corde. Meglio parlare del fagiolo cannellino. Comunque sia, caro sindaco, a conti fatti, grazie per il mancato "in bocca al lupo" nel derby. Sarebbe stato imperdonabile rischiare di toglierci quella soddisfazione.
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