Detto tra noi

Accanto alla Lucchese: altre strade non ce ne sono

giovedì, 30 ottobre 2014, 20:09

di fabrizio vincenti

Potremmo stare a discorre per ore. Anche per giorni, nel tentativo di stabilire le reali responsabilità di ognuno dei protagonisti in rossonero di questo momento che, più che da incubo, pare da depressione assoluta. Quasi che la promozione nei professionisti sia già un ricordo sbiadito e tutto l'ambiente sia di nuovo sprofondato in riflessioni al limite del baratro.

Potremmo, ma non lo faremo. Per un motivo semplice. Anzi per due. Il primo è che riteniamo ognuno dei protagonisti, dal presidente all'ultimo componente la rosa, responsabili del momento no. Gli errori si sono sedimentati, le leggerezze sovrapposte, i temporeggiamenti accentuati, le mancanze hanno strabordato. Chi più, chi meno. Il conteggio esatto, lascia il tempo che trova, a nostro avviso. E fermo restando che gli errori riteniamo siano stati fatti tutti, e da tutti, in buona fede. Nessuno ha interesse a fare male alla Lucchese, semmai ha sbagliato i calcoli. Non è un dettaglio e non va trascurato.

E qui veniamo alla seconda motivazione: la priorità. Lo dicevamo qualche settimana fa, è salvare la categoria. A ogni costo. Per forza. Con le unghie e con i denti. E per farlo servirà l'apporto di tutti quelli che sono, almeno per il momento, a bordo della navicella rossonera che attualmente rischia il naufragio. Diciamolo chiaramente: cinque sconfitte e con un calendario tutt'altro che semplice davanti, senza considerare i limiti strutturali della formazione, sono un fardello molto pesante. 

Ma strade alternative a quella di stringersi intorno a questa Lucchese, al momento, non ce ne sono. E se ci sono, rischiano di essere ancora più pericolose. Dobbiamo dare fiducia a Giovanni Galli, che ha iniziato a muoversi con grande senso di equilibrio, e continuare a credere in questa squadra, in questo allenatore, in questo direttore tecnico, in questa società. A tutte queste componenti, però, chiediamo un patto chiaro: che sputino ancora più sangue di quanto è già stato fatto. E che ogni sforzo vada nella direzione di racimolare punti e morale. A gennaio, poi, si vedrà. Ma a gennaio, dove servirà aprire i cordoni della borsa e siamo certi verrà fatto, corre l'obbligo di arrivare vivi. Tutti insieme accanto alla Lucchese: l'obiettivo è troppo importante. Mai dimenticarlo.



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