Detto tra noi
giovedì, 1 maggio 2014, 09:33
di fabrizio vincenti
Sorpresi? Delusi? Arrabbiati? Per i tifosi rossoneri è l'ennesima beffa, non c'è alcun dubbio. La selva di divieti, di soprusi compiuti ai danni di chi voleva soltato recarsi al seguito della propria squadra, pacificamente, lo ripeteremo sino alla nausea: pacificamente, è sotto gli occhi di tutti. Contro la Correggese non è una partita qualunque. Lo sanno tutti e lo sa anche chi era chiamato a prendere decisioni. Proprio pochi giorni fa aveva scritto: non spegnete la voglia di rossonero. Non era casuale, perché conoscendo gli apparati di questa nostra derelitta Italia ce lo sentivamo. La regola d'oro è una e una soltanto: tengo famiglia e non vogliamo problemi. Così è stato, per quanto, e gliene va reso merito in pieno, la Questura di Lucca avesse segnalato impeccabilmente quella che era la reale situazione.
Altrove, però, tra molte pressioni, indecente quella della Lega di serie D, quella lega comandanta dal 1999 da Carlo Tavecchio - avete letto bene: dal 1999 - un feudo né più né meno come in Lega Pro naturalmente con tanto di elezioni periodiche di conferma, quella stessa Lega che per due anni consecutivi ha fatto iscrivere un ectoplasma come il Riccione calcio, si è deciso diversamente. Non doveva essere una festa di sport, e i tifosi rossoneri non dovevano assistere liberamente. Uno spot per allontanare dal calcio. Con la complicità di molti. La realtà è questa. E sino a quando ci saranno certi personaggi e certi apparati, non aspettatevi nient'altro. Cosa faranno i tifosi rossoneri non lo sappiamo, né ci permettiamo di dare consigli. Ci mancherebbe. Ci pensa già troppa gente a giocare con la pelle degli altri. Ma capiamo la loro totale frustrazione, che segue il trattamento ricevuto a Carrara in occasione di un'altra partita decisiva. E senza considerare tanti altri episodi, anche del recente passato. L'Italia è questa, mettetevelo in testa: forte con i deboli e debole con i forti. Di esempi, anche calcisticamente parlando, ce ne sono a bizzeffe.
L'unico consiglio che diamo, da queste colonne che non vengono solitamente e giustamente utilizzate per fare polemiche o propaganda politica è di andare a firmare il referendum indetto dalla Lega Nord per l'abolizione delle Prefetture, un retaggio borbonico che costa oltre mezzo miliardo l'anno alle casse statali, in gran parte per retribuire il personale che mostra un rapporto di 1 a 6 tra dirigenti e dipendenti, tre volte più elevato di quello degli altri rami della Pubblica Amministrazione. In media il costo delle Prefetture è di dieci euro l’anno a cittadino. Per prendere le decisioni prese dal prefetto di Reggio bastava un usciere nemmeno molto perspicace. Noi, che non siamo seguaci della Lega e che alla Lega di Maroni imputiamo tanti disastri compresa la scandalosa, e senza precedenti in Europa, tessera del tifoso, lo abbiamo fimato già da settimane. Basta recarsi in un qualunque Comune con un documento. E, in quel caso, mostrarlo sarà un piacere.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
sabato, 4 aprile 2026, 17:26
Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
martedì, 24 marzo 2026, 07:55
Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.