Detto tra noi

Lo stadio torna rossonero. Finalmente

lunedì, 7 aprile 2014, 18:40

di fabrizio vincenti

Scampoli di una Lucchese dei lucchesi. Come era una volta. Come deve tornare. Alla faccia di chi la osteggia, dietro la maschera di un'apparente sostegno equidistante rispetto alle altre realtà sportive del territorio. Inutile spiegare a chi ci riferiamo. E allora parliamo della soddisfazione e dell'orgoglio, sì dell'orgoglio, di vedere due ragazzi, una ragazza e un ragazzo, che domenica si incamminano a piedi sulla via Pisana con la loro felpa della Lucchese, bianca e rossa con cappuccio, epoca Fouzi Hadj, verso lo stadio. Oppure di quel ragazzo in bici che sulla Circonvallazione se ne va a zig zag verso il Porta Elisa con indosso la maglia rossonera. Una di molti anni fa. Ricordi di tempi che a volte ci sembrano irrimediabilmente andati. Che teniamo dentro, e proviamo ad alimentare, a volte con, inutile negarlo, un magone che opprime. 

Oppure parliamo di uno stadio che ci è sembrato pieno come da tempo non vedevamo. Eppure erano "solo" 1300-1400 persone. Ma che bello non riuscire più a contare le persone in gradinata. Che bello sentire che la gente si scalda. Che il fluido magico del calcio torna a circolare e si spande. Che la Lucchese prende un gol che fa paura, ma la gente reagisce incoraggiando i rossoneri. E che bello sentire il boato. E andarsi a rivedere le foto e vedere che ci sono persone ben oltre i 50 che festeggiano come bambini, con una gioia che si legge nei volti stravolti dalle emozioni. 

Domenica, dopo un bel po' di tempo, abbiamo rivisto il Porta Elisa davvero rossonero. Che esibisce le sciarpe. Che canta. Che vuole essere protagonista. E abbiamo visto anche il gruppo dei ragazzi della gradinata finalmente più numeroso e più incline a sostenere a pieni polmoni la Lucchese. A loro diciamo solo una cosa: avete un'occasione straordinaria per trascinare gli altri tifosi rossoneri. Dovete solo saperla sfruttare, perché uno stadio, per infiammarsi, ha bisogno di qualcuno che dia il là. Almeno in italia i cori non nascono dal nulla. E i tifosi rossoneri attendono che qualcuno dia fiato alla voglia di sostenere la Lucchese, con cori che parlano di Lucchese. Di Lucchese. Stop.

Quanto al campionato, scusateci: soprassediamo. Cosa sta facendo la Lucchese è sotto gli occhi di tutti. C'è solo da incoraggiare Pagliuca e i ragazzi per provare a vincere questa corsa incredibile con la Correggese. Domenica dopo domenica. Inutile andare oltre. Avanti tutti insieme. Con l'obiettivo Borgo San Lorenzo. Non prendete impegni per domenica. La Lucchese chiama. Bene esserci.  



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