Detto tra noi

Una curva da troppo tempo chiusa

mercoledì, 19 febbraio 2014, 07:25

di fabrizio vincenti

Le parole pronunciate nei giorni scorsi dal presidente Bacci in merito alla possibilità di riaprire la curva Ovest non possono che fare piacere. E non solo a noi. Ce ne siamo accorti anche dal numero di "mi piace" che hanno sin da subito corredato l'articolo. Quello della mancata riapertura del luogo simbolo del tifo rossonero è una ferita che va avanti da troppo tempo. L'ultima gara, forse in molti lo ricorderanno, fu quella, carica di tragici presagi, contro la Pistoiese. Una gara che si perde ormai nella notte dei tempi. Era il campionato 2007-2008, con la Lucchese a un passo dal fallimento targato Fouzi Hadj e con i play off, con Piero Braglia in panchina, persi di poco. Poco dopo fu il crac. Il primo. Purtroppo.

Da allora la curva rossonera è stata malinconicamente sempre chiusa, persino nell'anno che ha segnato l'effimero riapprodo in Prima Divisione. Un monumento alla incapacità di riuscire a tornare a una situazione di normalità. Del resto, in ogni parte del mondo, la curva è il settore per eccellenza sempre aperto. Non a Lucca. D'accordo, non senza ragioni, visti i numeri delle presenze allo stadio. Ma, giunti a questo punto, pochi per pochi, forse sarebbe meglio tentare la carta della riapertura. Per almeno un paio di buone ragioni, e sempre a patto di ritornare tra i professionisti naturalmente.

La prima è di carattere economico. Al di là dei costi aggiuntivi degli steward, che la società rossonera dovrà comunque affrontare in modo nettamente superiore agli attuali in caso di promozione, la riapertura della curva potrebbe, in questi tempi di magra, consentire di mettere in vendita un biglietto a prezzi stracciati o comunque molto ridotti. Pensiamo a 5 euro o poco più. Una sorta di invito, soprattutto per i più giovani o per chi porta allo stadio la famiglia, a passare un pomeriggio allo stadio con pochi euro. Siamo convinti che a prezzi estremamente bassi c'è la possibilità di intercettare fasce di persone attualmente distaccatesi dal Porta Elisa.

Del resto i tempi in cui lo stadio era punto di attrazione a prescindere sono finiti da un pezzo. Troppe le alternative in giro, sportive e non, senza considerare la televisione e i suoi mille canali. Servono prezzi bassi per riportare gente allo stadio: a proposito sapete quanto costa un abbonamento al Bayern Monaco? Nel settore più poplare 140 euro. Avete letto bene. E non a caso in Germania gli stadi sono tra quelli che si riempiono di più. Serve anche, oltre a una politica dei prezzi che tenga conto del momento e delle alternative estremamente competitive, la capacità di ricreare le condizioni perché andare allo stadio torni ad essere un tratto distintivo, un modo per sentirsi parte di una comunità. E anche in questo senso la riapertura della curva può risvegliare il senso di appartanenza e aumentare il calore intorno alla squadra. L'apertura della curva, peraltro, rappresenterebbe anche un ulteriore elemento di sicurezza, finendo per allontanare fisicamente i tifosi più caldi dalle comitive ospiti. Prima di tutto questo, però, serve il risultato sportivo. Inutile girarci intorno. Tutte le strade portano a Roma. Pardon, alla Lega Pro.

 



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