Detto tra noi
lunedì, 10 febbraio 2014, 17:27
di fabrizio vincenti
Dobbiamo dire grazie a due prefetti, segnatamente a quello di Modena e a quello di Venezia. Non si finisce mai di imparare e, del resto, a volte, si vedono meglio i problemi a maggiore distanza. Noi, che viviamo in città, che frequentiamo da decenni lo stadio, non ce ne eravamo resi conto. Altro che violenza anni '70, dove davvero andare allo stadio era un rischio, altro che scontri anni '90 con le tifoserie di mezza italia, altro che dominio dei Bulldog nella curva rossonera dei primi anni 2000. I veri hooligans sono qui. In mezzo a noi. Ora. E attentano alla tranquillità delle nostre domeniche calcistiche.
Non c'è niente da fare. Dev'essere per forza così, per quanto, almeno noi non ce ne siamo mai accorti. Due trasferte consecutive impedite ai tifosi rossoneri non le ricordiamo proprio. Nemmeno andando a ritroso nella memoria. Una memoria, visto che siamo da queste parti da parecchi decenni, che va parecchio indietro nel tempo. Francamente facciamo difficoltà anche a ritrovare episodi simili anche andando ben lontani dal Porta Elisa. A meno che non si vogliano rispolverare situazioni difficilmente comparabili per la gravità delle conseguenze che hanno prodotto. Davvero altre storie. Drammatiche.
Accanimento punitivo verso la Lucchese e i suoi tifosi? Viene purtroppo da pensarlo. Lo diciamo con massima chiarezza. E lo fa capire anche la Lucchese nel suo duro comunicato. Anche perché una pena non commisurata all'entità del gesto è di per sé ingiusta. E senza per questo sottacere la scelta di alcuni sconsiderati che hanno mal pensato di mettere due biglie e qualche altro oggetto atto ad offendere su di un pullman. Chi ha sbagliato, paghi. Senza alcun sconto. E siccome siamo certi che sarà così, resta solo da capire in che misura, troviamo francamente molto amaro dover commentare l'ennesimo divieto a donne, vecchi, giovani, bambini e anche adulti che vogliono solo passare una domenica al seguito della Lucchese. E' una scelta dal sapore punitivo che fa a cazzotti con il senso della misura.
A meno che non si pensi che da noi esistano davvero frotte di hooligans. Oppure che questo simulacro di Stato che è rimasto in Italia non riesca a controllare dieci-quindici persone, peraltro ben note alle forze dell'ordine anche senza la presenza di biglietti nominativi. Difficile credere a entrambe le ipotesi. Resta l'accanimento punitivo. Appunto. Il calcio, nel frattempo muore, ma non è affare delle prefetture. Quella di Venezia, se vuole, può parlare dell'argomento con la Clodiense, che attendeva come una manna gli almeno 100 tifosi rossoneri pronti a partire per rimpinguare la casse semi vuote di queste categorie. Ce lo hanno confermato solo pochi istanti prima di buttare giù queste righe. A stadi vuoti e senza nemmeno la gente perbene, se non altro, le prefetture potranno però utilizzare il personale altrove. E con le tante emergenze delinquenziali che ci sono in Italia è l'unica notizia positiva.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
sabato, 4 aprile 2026, 17:26
Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
martedì, 24 marzo 2026, 07:55
Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.