Detto tra noi

Il bicchiere è mezzo pieno

venerdì, 20 dicembre 2013, 07:25

di fabrizio vincenti

Calcio mercato, ecco lo stop. Finalmente, diciamo noi, che della giostra di voci e delle notizie più o meno fondate non siamo mai stati amanti. Delle facce del calcio, quella del mercato, è forse una delle meno appassionanti. Una fiera del si dice, una giostra che per alcuni aspetti sembra tratta dal paese di Bengodi. Troppo spesso solo fumo per far sognare, e poi deludere, i tifosi.

Come esce la Lucchese dal calciomercato? Lo diciamo subito: rinforzata, anche se è mancato l'acuto. Da mesi tutti a dire, dirigenti in primis, che serviva un bomber per fare il salto di qualità, uno in grado di sparigliare le carte e poi, senza nulla togliere al ragazzo, è arrivato Fabio De Luca, uno che nelle ultime sei stagioni non è mai andato in doppia cifra, e che ad ottobre quando fu già sul punto di approdare e si assistette a un tragicomico tira e molla tutto interno alla Lucchese, fu definito da alcuni degli stessi dirigenti rossoneri non in grado di far fare il salto di qualità auspicato. Cosa sia cambiato in due mesi non è dato sapersi. Su di lui, invece, Bruno Russo ha sempre creduto. Come sempre solo il campo ci dirà cosa questo ragazzo potrà fare per aiutare la causa rossonera. Di sicuro di un rinforzo c'era bisogno come il pane.

Nel frattempo, però, ci piace sottolineare due aspetti positivi. Partiamo dal primo. Gazzetta Lucchese, a differenza di altri organi di informazione, ha preferito non comunicare l'acquisto di De Luca e Gialdini se non dopo che è arrivata la conferma ufficiale della società. Non abbiamo dormito, la realtà è che anche stavolta i due acquisti sono stati un po' sofferti, nel senso che in società non tutti erano convinti della necessità del loro arrivo. Ecco spiegati alcuni ritardi e lo stesso fatto che i due sono rimasti ad allenarsi all'Acquedotto per due giorni prima di apporre una firma. Poco male, ci piace sottolineare che stavolta, a differenza del recente passato, la società è riuscita a evitare strappi interni con ripercussioni naturalmente all'esterno. Evidentemente c'è stato un confronto, uno scambio di valutazioni, ma alla fine, non come nelle vicende Calistri e De Luca (prima puntata), si è trovata la strada. Non è un segnale di poco conto.

Secondo, e veniamo alla squadra e al suo rafforzamento. Ci pare di poter affermare che la Lucchese ora è più completa pur non avendo fatto acuti nel calciomercato. Pagliuca ha qualche ricambio in più, anche in considerazione della perdita (grave) di Lo Sicco, e potrà gestire una rotazione maggiore per dosare le forze. Resta la carenza numerica negli under, una carenza che siamo certi verrà compensata a gennaio. Già qualcosa si mormora. E resta la speranza che, in attacco, il trio Chianese-Tatantino-Caboni, con De Luca a supporto, continui a macinare gioco e gol. La Lucchese non ha e non avrà Luppi a levare le castagne dal fuoco. Ora è ufficiale. Ma è anche vero che ha qualcosa di più: ha un gioco, una determinazione, un furore agonistico che da anni non si vedevano. Ci stiamo divertendo a vederla giocare. Sono queste le armi per vincere il campionato. Insieme alla spinta dei tifosi. Che contro la Correggese, siamo sicuri, ce la metteranno tutta. Tutti insieme proviamo a guardare più su. Più in alto. Ci siamo capiti dove. 



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