Detto tra noi

Bravo presidente!

lunedì, 2 dicembre 2013, 07:09

di fabrizio vincenti

Ci fa un po' strano chiamarlo così: presidente. Eppure Andrea Bacci, al di là della nomina ufficiale giunta sicuramente con ritardo, inizia a esserlo sul serio. E non solo nei titoli e negli organigrammi societari. Nel giro di pochi giorni, lentamente, sta iniziando a lasciare il segno anche nei tifosi. Forse sta entrando, poco alla volta, nella mentalità (per niente facile) dei lucchesi. Forse, semplicemente, sta dosando bastone (all'arrivo, con il corollario di polemiche anche feroci un po' con tutti) e carota. Sta di fatto che al presidente, a cui non abbiamo in passato risparmiato rimbrotti sui tempi e anche sul merito di alcune azioni, al punto che con la sua solita carica umoristica, in un paio di circostanze, ci ha definiti i più polemici, sia pure sempre con il sorriso tra le labbra, dobbiamo solo dire bravo.

Bravo per come ha accettato un invito, quello di Lucca United, che poteva anche, visti i toni duri dei mesi scorsi, declinare. Non lo ha fatto: ha teso la mano e anche di più. Si è sottoposto, ci dicono da più parti perché non abbiamo avuto modo di vedere la trasmissione televisiva, a una sorta di quarto grado. Senza nascondersi e senza rinunciare a dire la sua. Guardando in faccia gli interlocutori. Ha fatto di più. Ha accettato di prendere la tessera della cooperativa, un gesto che fino a qualche mese fa sembrava da romanzo fantasy. I canali con Lucca United sono riavviati, come peraltro noi abbiamo sempre scritto e sperato, nonostante alcune prese di posizione a nostro avviso errate da parte di questa importante componente del mondo rossonero.

Bacci ha fatto un altro gesto importante. Anzi due. Entrambe erano promesse annunciate. A partire da quella di portare in tribuna di onore i ragazzini delle giovanili. Detto sinceramente: preferiamo loro a tanta gente prestigiosa che negli anni scorsi si è alternata su quelle poltroncine e che nei momenti di difficoltà non ha mosso un dito per la Lucchese. Poi se n'è andato in gradinata, con il suo impermeabile bianco da ispettore Clouseau che lo rendeva visibile a 200 metri di distanza, in mezzo ai tifosi. Anche ai più caldi. Quei pochi che continuano a tenere duro. E che qualcuno vorrebbe nemmeno ci fossero: gli ultrà. Ha stretto mani, scambiato due chiacchiere. Ha rotto il ghiaccio. E ha fatto benissimo.

Bacci, che ha parecchi impegni personali, sta provando a prendere la Lucchese per mano. La speranza è che ci si appassioni via via di più. Il calcio è una brutta bestia: se ti prende, ti assorbe, ti inghiotte, ti possiede. Se ne sanno qualcosa i tifosi, ma anche alcuni dei vecchi presidenti rossoneri. Forse la scintilla inizia a scoccare anche per lui, che è sicuramente un imprenditore che non farà mai il passo più lungo della gamba, ma che è anche un passionale e uno che, se pizzicato, risponde a tono. Lo si è vsto anche in questi giorni. Con i suoi tempi, ma si sta muovendo. E a noi fa un gran piacere, fermo restando che, come abbiamo sempre detto, se non ci torneranno le mosse, lo diremo. A viso aperto, ma senza sconti. A proposito di tempi: è ora di una punta, vero presidente? Di primo livello, s'intende. A Lucca, l'avrà capito, siamo di palato fino. 

 



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