Detto tra noi
lunedì, 25 novembre 2013, 10:22
di fabrizio vincenti
Da Budrio torniamo, oltre che senza punti (immeritatamente), con due sensazioni che sono qualcosa di più di sensazioni. Prima sensazione. La sconfitta contro il Mezzolara, come pure quella a Castelfranco Emilia sono parenti vicine di molte delle vittorie esterne della Lucchese. In che senso? Presto detto, anche a Imola, Castelfranco Veneto e Riccione la Lucchese aveva disputato nella sostanza buone gare, ma la vittoria era stata dovuta sudare oltre il limite per l'incapacità dei rossoneri di assestare il colpo del ko. Proprio quello che è successo anche a Budrio.
La Lucchese, lo diciamo per chi non c'era, meritava almeno il pari, anche se, alla luce di tutto, era persino stretto. Ma nel calcio, è una legge non scritta ma matematica, quando non si chiudono le partite, quando l'istinto "omicida" del killer non è forte, il rischio della beffa, della ventata che abbatte quanto costruito con fatica, è sempre dietro l'angolo. Ai rossoneri è andata bene su alcuni campi, dove un traversone a cinque minuti dalla fine poteva magari trasformarsi in una beffa. Statisticamnte, però, ogni tanto capita di pagare pegno. Come a Budrio, dove se i rossoneri fossero stati in grado di raddoppiare come meritavano nel primo tempo, la gara si sarebbe messa in discesa. Manca qualcuno in grado di mettere la zampata vincente. Inutile dirlo. O forse no, visto che la società è ancora incerta su come muoversi per il mercato di dicembre. Urge qualcuno in grado di mettere in ghiacciaia la grande mole di gioco, oltretutto un bel gioco, diciamolo, per non vanificare tutto.
Seconda sensazione. Davvero fastidiosa. A Budrio come in molti altri campi la Lucchese è arrivata senza nemmeno un gagliardetto da scambiare a centrocampo. E' imbarazzante per non dire cialtronesco. Qui non si tratta di dilettanti o di professionisti. Si tratta di essere professionali, di capire chi si rappresenta con la sua storia, consci del fatto che la partita con la Lucchese, per quasi tutte le formazioni del girone, è un evento. Non lasciare nemmeno il gagliardetto è al limite, anzi oltre, la scortesia. Davvero un segnale da evitare. Sarebbe meno grave se capitasse con formazioni titolate, in queste categorie, davvero, è inaccettabile. E non crediamo sia un problema dei 100 o 200 euro per la stampa di nuovi gagliardetti. E' davver l'ennesima pessima figura. Se la società vuol crescere, inizi da questi gesti che non sono solo formali. C'è della sostanza dietro di essi. E soprattutto uno stile. Che va ritrovato. Subito.
sabato, 2 maggio 2026, 09:21
C'è un'immagine che conserviamo con emozione della serata di Agliana dove la Lucchese ha centrato la vittoria in Supercoppa di Eccellenza, un trofeo, si dirà, dal sapore platonico. Eppure, ci pare, che a nessuno piaccia perdere, e comunque resta una coppa che arricchisce la bacheca del club.
martedì, 14 aprile 2026, 11:01
E festa sia. Composta. Con una esultanza adeguata alla categoria. Ma che festa sia. La Lucchese conquista con pieno merito e contro quasi tutti i pronostici la promozione in Serie D. Ancora abbiamo nella mente le previsioni dei sedicenti esperti che collocavano la squadra rossonera nemmeno nel ruolo di outsider.
sabato, 4 aprile 2026, 17:26
Se ne è andato come forse era nel suo stile, sottovoce. Al punto tale che solo ora apprendiamo della morte avvenuta a fine marzo di Graziano Puccioni, il titolare per tanti anni di una attività storica, "Il vecchio funaio" di piazza Anfiteatro, ma anche per lungo tempo accompagnatore delle giovanili rossonere.
martedì, 24 marzo 2026, 07:55
Il campionato è ormai al suo epilogo, ci sarà modo di analizzarne l'andamento a bocce ferme, quando la matematica decreterà il suo verdetto, ed ormai sembra davvero questione di poco, di pochissimo. Ma sin da ora crediamo ci sia invece di parlare del futuro rossonero.