Detto tra noi

Più colore rosa al Porta Elisa, please

domenica, 25 agosto 2013, 10:40

di fabrizio vincenti

Diciamolo francamente. Eravamo scettici sulla presentazione della Lucchese. Troppe polemiche in questi mesi. Troppo veleno sparso a piene mani. Troppa insoddisfazione in giro. E poi una certa approssimazione societaria ci facevano temere un flop, che non avrebbe fatto bene a nessuno. Almeno a chi vuole bene alla Lucchese. Il piazzale del Caffé delle Mura, a pochi minuti dalle 21 era semideserto. Il palco era, con tutto il rispetto, da zumba. La luce, da cimitero. Un ambiente depresso. Come se già non lo fosse dopo tutti questi anni di saliscendi. Più scendi che sali in verità.

E, invece, poco alla volta la piazza si è riempita. Facce note ma anche meno note. Tifosi magari non di prima fila, ma che comunque non possono fare a meno della Lucchese. E in mezzo a loro anche un manipolo di ultras, per i quali, prima o poi, la società dovrà trovare il coraggio di riaprire la curva Ovest a un prezzo minimo. Forse sarebbe un modo per riavvicinare un po' di gente. Intendiamoci, prezzo minimo anche in Lega Pro. In serie D sarebbe inutile. 

Contestazione zero, persino l'assessore Tuccori si è preso la sua razione di applausi, forse meno entusiasmo di altre annate, ma la sensazione che i tifosi, come sempre, faranno la loro parte. Sono una garanzia assoluta. Da cui non si può prescindere. E come le maggioranza silenziose molto spesso non parlano, ma fanno fatti. E tirano avanti la baracca. Intanto c'è una certezza: Pagliuca piace al popolo rossonero. Del resto gli allenatori sanguigni hanno sempre fatto breccia dentro le Mura. 

In piazza anche parecchi bambini e molte donne e a loro rivolgiamo il nostro appello. Mancano dal Porta Elisa. E dove non ci sono donne, non c'è vita. E' una legge ferrea di ogni comunità. Comprese quelle sportive. Dici donna, dici vita. E calore. Per ora la campagna abbonamenti, presto per giudicarla, ma se dobbiamo azzardare una previsione non crediamo che il dato finale sarà molto diverso da quello dello scorso anno, ha un vero dato negativo. Quello delle presenze rose. Solo sei le tessere staccate, nonostante il costa davvero modesto. Brutto segno. Per chi segue la Lucchese da decenni sa che è un piano inclinato. L'emorragia di tifosi ha toccato in particolare giovani e donne. E senza queste due fasce di persone, lo stadio muore. Si intristisce. Diventa un luogo da riserva indiana. Forza donne. C'è bisogno di quote rose per dare colore al Porta Elisa. 

 



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