Detto tra noi

Abbonamenti in calo, com'è possibile?

martedì, 4 settembre 2012, 23:32

di aldo grandi

A bocce ferme, il martedì giorno in cui, solitamente, parla solo il tecnico, Bruno Russo è scoppiato e, sia pure senza gridare o accusare qualcuno in particolare, ha manifestato la propria amarezza per come stanno andando le cose in questa città a proposito della Fc Lucchese e dell'atmosfera che la circonda. L'ex difensore rossonero pare si sia accorto che c'è qualcosa che non va intorno al progetto che, con tanta caparbietà, lui e i magnifici sette soci della Fc Lucchese stanno portando avanti. Gli abbonamenti, ad esempio, sono appena 120, forse 150, numeri ben lontani dalle 500 tessere auspicate con tanta convinzione dal presidente Nicola Giannecchini e in calo rispetto allo stesso periodo dell'anno passato, quello dell'Eccellenza. Domenica a Pavullo nel Frignano dove anche un battito d'ali doi farfalla si sarebbe sentito nel silenzio della natura, i tifosi rossoneri hanno scelto di tenere la bocca chiusa per protesta contro le denunce della Digos. "E cosa c'entrano queste cose con la Lucchese e con la necessità di aiutare questi ragazzi incitandoli?" Questa la, giusta, domanda che Bruno Russo si è rivolto e ha rivolto all'interlocutore di turno. Eppure, appena dopo la fine della gara contro il Formigine lo stesso Russo - così come aveva fatto nei giorni precedenti - si era ben guardato dal commentare negativamente il clima o il responso tutt'altro che entusiasmante della città in fase di campagna tesseramenti. Che cosa può essere avvenuto in appena 48 ore tale da far cambiare idea così radicalmente ad una persona, Russo appunto, aliena dai facili entusiasmi come dalle altrettanto repentine depressioni?

Noi crediamo che la Fc Lucchese, indipendentemente dalla campagna abbonamenti, debba andare avanti per la sua strada e se la città latita, chi se ne frega. Giannecchini, non più tardi di sette giorni fa, mostrava cauto ottimismo sulla eventualità di trovare soci per l'ennesima avventura e zar Nicola non ci sembra tipo da prendere né da vendere lucciole per lanterne. Fa bene Russo ad arrabbiarsi? Secondo noi farebbe meglio a cercare un modo per entrare nel difficile e impermeabile universo lucchese. La Fc Lucchese non è Bruno Russo e Bruno Russo non è la Fc Lucchese per cui ci sono altre sette teste che possono aiutare a creare, intorno a questa squadra, quel clima e quel calore che Russo - che non può fare tutto! - da solo non riesce a sollevare. A Lucca il calcio può esistere solo e soltanto se ha il coraggio, dopo due fallimenti, di ripartire da zero come sta facendo. E' bene capire che, oggi, nessuno è disposto a svenarsi per far contenta la piazza e che il calcio, nelle categorie che non contano ossia tutte eccetto la A e, in parte, la B, è destinato al... fallimento se non viene seguita una attenta politica gestionale che tenga conto più dei numeri che degli umori. 

Certo, 120 tessere sono poche e lo sarebbero anche se fossero il doppio. Ma non è questo il punto. Avevamo detto che le difficoltà sarebbero arrivate e nemmeno legate solo e solamente ai risultati del campo. Domenica c'è stata una importantissima vittoria, ma è il calcio in sé che a Lucca ha nauseato, con doppio fallimento che vuol dire doppio lutto e che, quindi, deve essere elaborato. Le emozioni negative, purtroppo, sono dure da smaltire e, soprattutto, difficili da dimenticare. Andiamo avanti, quindi, con cautela, con serietà, con fiducia nelle parole non urlate. Nessuno rema contro Bruno Russo, Bruno Russo remi senza paura di essere gettato a mare. Da nessuno. Tutti, noi per primi, sappiamo che il suo obiettivo principale è fare il bene della Lucchese e portare avanti la sua idea di calcio che, a pensarci bene, oggi come oggi, è la sola accettabile anche se non sempre la più gratificante nell'immediato.



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