Rubriche : il borsino del campionato,chi sale,chi scende
martedì, 28 aprile 2015, 19:58
di andrea petrignani
Prosegue la nostra rubrica intitolata “Il borsino del campionato: chi sale e chi scende”. Da questa giornata e fino alla fine del campionato, finalmente, non abbiamo più lo spezzatino in quanto tutte le gare verranno giocate alla stessa ora e di domenica pomeriggio. Vediamo nel dettaglio le singole partite.
ZONA PROMOZIONE: la competizione per il primo posto si e’ ridotta alle solite 2 squadre: Teramo e Ascoli Picchio. La competizione per raggiungere il terzo posto, che garantisce i play off sicuri, si riduce anche in questo caso a 2 squadre: Reggiana e Spal. Per una serie di coincidenze e risultati anche il Pisa (nelle 2 gare che restano la Reggiana deve perderle entrambe, la Spal ne deve perdere una e i nerazzurri devono vincerle entrambe. Praticamente quasi impossibile). In questo girone il quarto posto, che garantisce i play off se le quarte classificate negli altri gironi non faranno meglio, non è da prendere in considerazione in quanto proprio negli altri due gironi le quarte hanno già oltre 60 punti. Il Teramo liquida al Bonolis, con un secco 2-0, il Pontedera. Il solito Lapadula, gemello del goal di Donnarumma (capocannoniere del torneo con 21 sigilli il secondo, vice-capocannoniere con 19 il primo), firma una doppietta: al 38’ con un pregevole pallonetto ed al 75’ dopo essere scattato sul filo del fuorigioco (palla sul sinistro ed esecuzione sul primo palo). L’Ascoli non molla l’inseguimento e sbanca Santarcangelo per 1-2. Bianconeri in vantaggio con Altinier ottimamente servito da Grassi. Raddoppio ospite, sempre nel primo tempo, con il solito Altinier che trasforma un penalty. A dodici minuti dalla fine della gara, i locali segnano il goal della bandiera. Il divario tra le due pretendenti alla promozione diretta resta di 4 punti e mancano 2 giornate alla fine del campionato con lo scontro diretto, a Teramo, all’ultima giornata. Se domenica il Teramo vince a Savona conquista matematicamente la B diretta. Mantiene il terzo posto, con un finale al cardiopalma, la Reggiana. Sotto di due reti ad opera del fanalino di coda San Marino, riesce a rimontare negli ultimi sei minuti per poi operare il sorpasso al 95’. Andiamo con ordine. All’84’ prima rete granata con Ricci, raddoppio di Angiulli con una bomba da fuori area all’89’. Al quinto dei 5 minuti di recupero, per atterramento di De Giosa in area, Pektovic trasforma il rigore del definito sorpasso mandando in estasi il Mapei Stadium. Andamento di gara pressochè simile per la Spal. Estensi sotto al 25’ del primo tempo ad opera della Carrarese. Gli uomini di Semplici subiscono per tutta la gara ma al 91’ Finotto pesca il tap-in vincente per il momentaneo 1-1. Al 93’, Giani, gela lo Stadio dei Marmi di Carrara per il definitivo 1-2. Il divario con la Reggiana resta a 4 punti ed anche in questo caso, come per Teramo ed Ascoli, all’ultima giornata c’è lo scontro diretto Reggiana-Spal. Se la Reggiana domenica prossima sbanca il Porta Elisa il terzo posto e i conseguenti play-off sono assicurati. Il Pisa, che per buona parte della gara aveva assaporato l’inserimento nella zona play-off per tutta una seria di risultati favorevoli provenienti dagli altri campi, non va oltre l’1-1 al Conero contro l’Ancona. Nerazzurri in vantaggio a metà secondo tempo con una inzuccata di Iori che risolve una mischia in area. Pareggio locale a dieci minuti dal termine della gara.
ZONA DI META’ CLASSIFICA: Ancona, l’Aquila, Tuttocuoio, Pontedera e Lucchese formano questa nuova zona centrale. Tutte le squadre menzionate non rientreranno nei play-off e nemmeno rischiamo la retrocessione. Per loro il campionato è già concluso. L’Ancona pareggia al Conero contro il Pisa per 1-1. Primo tempo scialbo e privo di occasioni. Nel secondo tempo, a metà, gli ospiti passaggio in vantaggio. I biancorossi non si danno per vinti e pervengono al pareggio finale, a dieci minuti dal termine, con Tavarez con una conclusione dal limite. L’Aquila senza motivazioni viene sconfitto dalla Pro Piacenza per 1-0. Per la squadra abruzzese è già l’ora di programmare il prossimo campionato cercando di allestire una compagine che finalmente possa tentare il salto di categoria. Il Tuttocuoio, al Mannucci di Pontedera, liquida la Lucchese con il risultato di 2-1. Le reti di Cherillo su assist di Colombo e di Deiola, realizzate entrambe nel secondo tempo e nel giro di dieci minuti l’una dall’altra, sanciscono la rimonta sulla squadra rossonera che era passata in vantaggio. Un Pontedera ormai salvo viene via dall’Abruzzo con una sconfitta preventivata che non lascia particolari strascichi. La squadra granata ha cercato di arginare la capolista che però molto più motivata è riuscita senza grossi problemi a vincere la gara. Chiude questa zona la squadra di mister Galderisi. I rossoneri erano passati in vantaggio al 67’ con un tap-in di Espeche. Un calo di concentrazione ma soprattutto l’aver tirato il fiato in queste ultime partite dopo una rimonta incredibile, hanno permesso ai locali neroverdi di portare a casa i tre punti in una classica partita di fine stagione.
ZONA SALVEZZA: sono 10 le squadre che lottano per la salvezza. Il Grosseto conquista la vittoria ai danni di una antagonista alla lotta contro la salvezza ovvero il Prato. Un rigore nel secondo tempo del funambolo Torromino regala tre punti quasi vitali ai biancorossi. Una Pistoiese mai doma, in una partita che rimarrà negli annali arancioni, vince 3-2 contro il Gubbio e compie un gran salto in classifica scavalcando proprio i rossoblu umbri portandosi così a ridosso del Grosseto. Umbri per ben due volte in vantaggio e sempre rimontati dall’ogni presente Mungo. Il 3-2 finale è opera del centravanti Anastasi. La Carrarese butta al vento una ghiotta occasione per portare a casa la vittoria e perde 1-2 contro la Spal. E pensare che bomber Cellini, al 25’ del primo tempo, aveva regalato il vantaggio ai suoi che faceva ben sperare per il proseguo di gara. Un finale da dimenticare rende evanescente il prezioso vantaggio. A 40 punti troviamo un quartetto formato da Santarcangelo, Gubbio, Prato e Forlì. I romagnoli perdono sul proprio terreno ad opera del più blasonato Ascoli Picchio. La gara per i locali, sulla carta, si presentava molto difficile, quasi proibitiva. E così è stato. Ospiti con il doppio vantaggio chiudono il primo tempo. La squadra locale ha una prova di orgoglio e a dodici minuti dal termine, con una zampata di Guidone sotto porta, trova la rete del definitivo 1-2. Il Gubbio non può che mordersi le mani per la sconfitta, con il risultato di 3-2, rimediata al Marcello Melani di Pistoia. Gli egubini erano passati in vantaggio per ben due volte con Guerri e D’Anna. Poi una gara condotta dai rossoblu superficialmente e piena di sbavature permette ai locali di ribaltare il risultato e condurre la partita in porto. Il Prato esce sconfitto da Grosseto e potrebbe così compromettere il cammino verso la salvezza. Lanieri mai in partita che si sono resi pericolosi solo con qualche evanescente mischia e con un rasoterra di Knudsen. Il Forlì pareggia al Morgagni per 1-1 contro il Savona, che resta a quota 37 punti in classifica. Un punteggio che a questo punto della stagione serve a poco ad entrambe le squadre. Padroni di casa in vantaggio grazie a Cappellini bravo a risolvere a proprio favore una mischia, ma il Savona non molla e prima dell’intervallo sciupa un paio di buone occasioni per pervenire al pareggio. Pareggio che arriva puntuale ad inizio secondo tempo con Scappini bravo a far sedere Scotti e a timbrare il cartellino. Scappini che poi colpisce anche una traversa così come Melandri colpisce un palo. Al penultimo posto a quota 33 punti troviamo la Pro-Piacenza che, come ci piace sempre ricordare, senza la penalizzazione avrebbe avuto 41 punti in una zona molto più tranquilla. Tre punti, quelli conquistati dalla formazione ai danni dell’Aquila, da definire di platino. La rete del sempre verde Matteassi, al culmine di un batti e ribatti in area di rigore, regala la vittoria ai suoi. Il fanalino di coda San Marino chiude questa classifica a quota 30 punti. La partita condotta dai titani al Mapei Stadium ha a dir poco dell’incredibile: in vantaggio con Musetti, la squadra della piccola repubblica raddoppia in contropiede con Alvaro per poi negli ultimi dieci minuti di gara, farsi rimontare e sorpassare dalla Reggiana. La retrocessione in serie D è ormai cosa fatta.
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