Porta Elisa News
sabato, 22 giugno 2019, 12:36
di diego checchi
Giancarlo Favarin è a casa, ha deciso di staccare un po' con il calcio. Preferisce non leggere nulla della Lucchese e vuole aspettare di capire cosa succederà lunedì quando si saprà se la società riuscirà o meno ad iscrivere la squadra. È chiaro che prima di prendere ogni decisione sul suo futuro, vorrà dare priorità a Lucca. Questa è un'intervista tutta da leggere, perché ripercorre un'annata molto particolare ma parla anche di presente e di futuro. soprattutto, tocca un tempo molto importante, quello dei tifosi, che quest'anno sono stati un vero valore aggiunto per la Lucchese.
Mister, che stagione è stata questa?
"Devo dire che in tanti anni non mi era mai capitata una stagione così... un'annata difficile ma anche di grande crescita professionale, perché gestire una situazione così complicata ha rappresentato una grande sfida. Sono contento e orgoglioso che, con l'aiuto di tutto lo staff, siamo riusciti ad arrivare fino in fondo. Non era certo facile tenere insieme il gruppo e bisogna dare atto ai ragazzi che, nonostante le penalizzazioni e i continui problemi societari, hanno sempre tenuto la testa sul campo e si sono sempre allenati bene, pensando solo all'obiettivo di salvarsi sul campo".
Quando ha capito che avreste potuto salvarvi?
"Devo dire che fino all'ultimo abbiamo dimostrato di meritare la salvezza sul campo. Anche la prima gara con il Bisceglie l'abbiamo giocata bene, anche se abbiamo sofferto un po'. È chiaro che il ritorno c'era un po' di timore e siamo stati leggermente contratti. Poi, ai rigori, dobbiamo dire che un po' di fortuna è indispensabile ma bisogna rendere merito ad un grande Falcone che ne ha parati due molto importanti".
Il suo secondo Langella deve averla aiutata molto, soprattutto vista la sua lunga squalifica...
"Chiaramente la mia squalifica ha dato la possibilità a Giovanni di dare qualcosa in più sul campo, anche se le scelte le ho sempre fatte io e il grosso del lavoro si faceva in settimana. Durante le partite poi eravamo sempre in contatto, anche grazie a Marcella (Ghilardi ndr), comunque io e Giovanni lavoriamo insieme da tanto tempo e c'è grande intesa. Sicuramente questa esperienza gli servirà molto in futuro quando deciderà di impegnarsi in prima persona con allenatore".
Cosa vede per il futuro, suo e della Lucchese?
"Io spererei di poter continuare a Lucca ma sappiamo tutti che il futuro a Lucca è molto incerto. Ovviamente sarebbe opportuno dare continuità, soprattutto per i tifosi".
Al momento sembra difficile che si riesca ad iscrivere la squadra al campionato di Serie C.
"Guardate, per il momento preferisco non seguire queste vicende fino a che non ci saranno certezze. Chiaramente sarebbe un grande dispiacere se si dovesse ripartire dai dilettanti".
Vuole fare un augurio alla Lucchese per il futuro, e soprattutto, vuole dire qualcosa ai tifosi?
"Intanto voglio ringraziare i tifosi per quello che hanno fatto per noi da gennaio in poi, spero tanto per loro che la società iscriva la squadra e spero di poter sedere ancora sulla panchina rossonera. E se proprio si dovesse ripartire dai dilettanti spero che la Lucchese possa tornare al più presto tra i professionisti. Io a Lucca mi sento a casa, ho avuto esperienze molto intense qui e mi piacerebbe continuare per portare la Lucchese dove merita e cioè in Serie B. Ovviamente per pensare a certi obiettivi bisogna che la società trovi stabilità e continuità".
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