Porta Elisa News
venerdì, 26 aprile 2019, 14:58
di diego checchi
Mister Favarin ritorna a parlare in conferenza stampa dopo tanto e lo fa alla vigilia di una finale, così come la definisce lui, la partita contro l'Albissola a Chiavari. Il mister è carico e sa che dal punto di vista della prestazione i suoi non lo deluderanno.
Quello che sta succedendo fuori dal campo vi sta influenzando in qualche modo?
"Noi dobbiamo fare il massimo e pensare al campo. Se stiamo a guardare tutto quello che c'è dietro non ne usciamo vivi. Tutto passa da domani e da sabato prossimo e sono convinto che se raggiungiamo i playout ritroveremo anche energie mentali importanti".
Con quale atteggiamento andrete a Chiavari per giocare contro l'Albissola?
"Andiamo li per giocarci la partita, come sempre. Sappiamo che l'Albissola avrà due risultati su tre. Questo può essere uno vantaggio ed uno svantaggio. Ci lasceranno fare la partita e dovremmo stare attenti nel non dare a loro troppe possibilità di ripartenza perché davanti hanno uomini molto pericolosi soprattutto a campo aperto".
Preoccupato per le assenze di Isufaj e Zanini?
"Purtroppo le assenze di Isufaj e soprattutto di Zanini, che sta attraversando un gran momento di forma, si faranno sentire".
È possibile che scenda in campo dal primo minuto Gianmarco De Feo?
"Se gioca De Feo o meno dipende solo da lui. Da qui a domani mancano ancora 24 ore e vedremo. È un giocatore che nell'ultimo periodo ci è mancato moltissimo. Se non ha giocato molto probabilmente è perché non era in grado di farlo. Per quanto riguarda la formazione devo chiarirmi ancora un paio di cose. La cosa certa, visto anche il numero dei giocatori disponibili, è che scenderemo in campo con il nostro solito 3-5-2".
Nel caso in cui la società fallisse e ripartisse con un progetto valido dalla Serie D, lei sarebbe disposto a rimanere?
"Intanto prima spero di salvarmi sul campo e dopo che si trovi anche qualcuno disposto a rilevare la società in Serie C. Ma ripeto prima di pensare a tutto ciò voglio la salvezza sul campo, poi vedremo".
Si è dato una spiegazione sul fatto che questo gruppo stupisca sempre di più?
"Sono ragazzi maturi nonostante la loro giovane età. Direi che sono maturati tanto anche e soprattutto come uomini con l'esperienza di vita fatta in questi ultimi mesi. Spesso giocare a calcio è sinonimo di agiatezza. Ecco non è il loro caso. Comunque finirà la stagione porteranno con se un bagaglio ed un esperienza come uomini incredibile".
Si aspetta un grande pubblico di fede rossonera a Chiavari.
"Domani ci sarà la prima finale e noi siamo pronti a giocarla. Che di tifosi ne venga 1 o 500 cambia poco perché quell'uno che verrà farà per 500 e possiamo solo ringraziarli per non averci mai fatto mancare il loro sostegno."
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