Porta Elisa News
giovedì, 6 settembre 2018, 08:53
di diego checchi
Il responsabile dell'area tecnica della Pistoiese Federico Bargagna ed ex osservatore del settore giovanile rossonero ai tempi di Fouzi Hadj dice la sua sul campionato che sta per inziare. Un'occasione per parlare dei suoi trascorsi con la Lucchese ma anche degli obbiettivi che vuole perseguire con gli arancioni.
"Credo che il nostro obbiettivo primario sia solo ed esclusivamente quello della salvezza poi se riusciremo a centrare i play off come abbiamo fatto l'anno scorso sarebbe una grande soddisfazione per tutti".
Che tipo di squadra avete allestito?
"Abbiamo cercato di confermare quei sette/ otto giocatori fondamentali per gli schemi di Indiani e poi assieme al direttore sportivo Pinzani e al direttore generale Ferrari abbiamo cercato di mettere i tasselli al posto giusto".
Come si interfaccia con il direttore sportivo e direttore generale?
"Diciamo che tutti ci diamo una mano perchè tra di noi c'è una grande amicizia e quindi non esiste assolutamente una sovrapposizione di ruoli. Tutti abbiamo lavorato per il meglio per la Pistoiese".
Parliamo della Lucchese: che campionato farà?
"Sono convinto che nonostante i punti di penalizzazione farà un grande campionato perchè le garanzie sono due: mister Favarin e il ds Antonio Obbedio, due grandi conoscitori di calcio e persone per bene. Con Favarin ho avuto l'opportunità di lavorarci a Pisa soltanto per due mesi nell'era Battini quando io ero il responsabile dell'area tecnica nero azzurra e il direttore sportivo era Marco Cerminara; ho apprezzato molto sia le qualità umane di Favarin che quelle tecniche sul campo. La Lucchese non poteva che fare la scelta migliore".
Facendo l'ipotesi che le toscane vengano inserite nel girone A con le piemontesi, le liguri e le sarde secondo lei quale sarà il tasso tecnico di questo girone?
"Sono sincero: credo che si sia alzato rispetto agli altri anni, tutte le squadre si sono rinforzate ed è difficile capire chi la spunterà".
Chi ha fatto il miglior colpo di mercato?
"Diifficile da dire perchè mi collego al discorso che facevo prima, non c'è un colpo in particolare che mi ha colpito più degli altri perchè tutte le squadre hanno messo a segno dei colpi molto importanti; il Pisa per esempio ha preso Moscardelli e Marconi, la Carrarese ha messo nel suo motore un elemento come Maccarone, l'Entella nonostante sia già una squadra fortissima in attacco ha aggiunto un elemento come Caturano. La Lucchese ha preso De Feo e poi non scordiamoci Novara e Pro Vercelli che hanno organici di primo livello. Se poi ci toccherà la Viterbese dovremmo vedercela con due attaccanti come Saraniti e Polidori".
Il girone delle toscane sarà a venti squadre?
"Non lo so, non mi voglio sbilanciare perchè tutto dipenderà dalle decisioni sui ripescaggi. A noi non resta che aspettare e adeguarci".
Come fu la sua esperienza a Lucca?
"Dovrò sempre dire grazie ad Enrico Tommasi perchè mi portò a Lucca a fare l'osservatore del settore giovanile e quella per me fu la prima esperienza dopo aver smesso di giocare a calcio. Ebbi la fortuna di confrontarmi con persone di esperienza del calibro di Gigi Simoni e del povero Spartaco Landini senza dimentnicare Silvio Giusti e Fulvio Pea che era allenatore della prima squadra. Da tutte queste persone ho imparato qualcosa e Lucca la porterò sempre nel cuore".
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