Porta Elisa News
giovedì, 12 luglio 2018, 10:36
Lucchese protagonista suo malgrado anche di una riunione della commissione comunale Controllo e Garanzia. Su impulso del suo presidente Remo Santini, all'ordine del giorno di questa mattina c'era proprio l'analisi della grave situazione societaria rossonera e le azioni che l'amministrazione comunale ha messo in atto in questi mesi. A provare a fare il punto della situazione, ci ha pensato l'assessore allo Sport Stefano Ragghianti. “Il sindaco è in contatto e segue con attenzione e discrezione sulla vicenda – ha spiegato – non abbiano notizie certe. Difficile distinguere i rumors dalle trattative effettive. Non abbiamo incontri in programma per ora. Quanto al passato, è vero che c'era un gruppo di imprenditori locali con i quali ci sono stati molti incontri a partire dall'inverno scorso. A un certo punto erano stati contattati anche due professionisti che dovevano tirare le fila. Gli imprenditori erano disponibili a due soluzioni: o acquisire piccole quote di proprietà o stipulare contratti di sponsorizzazione pluriennali a sostegno della società. Ma non a acquisire partecipazioni di controllo. A questo era collegato un progetto sportivo e un piano industriale. Poi è stata presa un'altra strada che sulla carta poteva essere una soluzione”.
Quanto ai crediti e debiti della Lucchese verso il Comune, la situazione rimanda alla convenzione. “E' stata stipulata nell'ottobre 2014 – ha ricordato Ragghianti – e dura sino al 2022. Riguarda stadio e campi dell'acquedotto, e prevede un canone da 20mila euro oltre all'Iva. Come tutte le convenzioni prevede che la manutenzione ordinaria è a carico della società, quella straordinaria al Comune. Ci sono crediti per 70mila euro del Comune a cui vanno tolti 9000 euro per lavori effettuati dalla Lucchese per conto nostro, al 31 dicembre ci sono dunque 62mila euro che la Lucchese deve. Ma la Lucchese non ha risposto, il credito è assistito da una polizza fideiussoria che eventualmente cercheremo di attivare. A questi vanno aggiunti i mesi del 2018. Abbiamo sollecitato il pagamento al pari delle altre società che devono i canoni. Inoltre, ci sono nei confronti di Lucca Holding altri debiti, ma non sono aggiornato sulla situazione”. E se si dovesse profilare l'ipotesi peggiore e la Lucchese dovesse essere esclusa che farà il Comune? “Vediamo come si evolve la situazione – ha concluso Ragghianti – ci sono aspetti sportivi e anche civilistici. In teoria la mancata iscrizione potrebbe non comportare lo scioglimento della società, infatti la Lucchese potrebbe cambiare l'oggetto sociale e continuare tra i dilettanti. Ma mi pare un'ipotesi teorica perché comunque dovrebbe ricapitalizzare. Se non si riuscisse a salvarla, dovremo partire con un nuovo soggetto e in quel caso cercheremo di riprendere il filo come hanno fatto altre città dal settore dilettantistico dove l'impegno è minore ma c'è”. "E' la conferma – ribatte Remo Santini – che l'amministrazione ha fatto ben poco e male per la Lucchese".
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