Porta Elisa News

Un milione di debiti: ecco i nomi dei creditori

giovedì, 24 maggio 2018, 19:50

La Lucchese e i conti: ecco i dati di bilancio al 28 febbraio, ovvero al momento in cui sono stati fissati i conti in vista dell'atto di cessione dal notaio Mandarini di Siena che, come not, è pubblico. Andiamo a esaminarli con un occhio alle tipologie di debiti e di crediti. Tra coloro che hanno devono ancora avere denaro dalle casse rossonere tanti fornitori e nomi noti. Un elenco di cui ha naturalmente cognizione prima di tutto la proprietà uscente, visto che è maturato prima di andare dal notaio. 

La situazione patrimoniale straordinaria evidenzia debiti tributari per oltre 481mila euro, altri debiti per 62mila euro, debiti previdenziali per 280mila euro, altri debiti per 331mila e debiti verso fornitori per 416mila euro, oltre a trattamento fine rapporto (14mila) e fondo rischi (30mila). il totale è pari a 1,6 milioni di euro, solo parzialmente compensato dall'attivo pari a 671mila euro (depositi cauzionali 2mila euro, depositi cauzionali su cauzioni appartamenti 1900 euro, crediti verso clienti 274mila, crediti tributari 374mila, disponibilità liquide 18mila e spiccioli. La differenza, ovvero lo sbilancio, è pari a 945mila euro. A cui, secondo le notizie rimbalzate in questi giorni, andrebbero aggiunti ulteriori debiti per una cifra oscillante tra i 100 e i 200 mila euro. Dentro che dunque dovrà essere pagato o interamente o parzialmente attraverso stralci. 

La composizione dei debiti e il numero di coloro che sono creditori della Lucchese aiuta a capire lo stato dell'arte. O almeno, bene ripeterlo, al 28 febbraio: dunque le poste potrebbero essere nel frattempo cambiate, in aumento o in diminuzione. Complessivamente sono oltre 150 aziende o enti che attendo pagamenti dalla Lucchese. A aprire l'elenco in ordine alfabetico è il Lumezzane (con 1372 euro) a chiuderlo Youngers srl con 300 euro. Nel mezzo un elenco che attraversa  ogni lettera dell'alfabeto. Tra essi i nomi di fornitori che ormai non collaborano più con la società rossonera, come Omnia Sport (che deve avere oltre 6900 euro),  Maresca Viaggi (oltre 18mila euro), a riprova di posizioni consolidate nel tempo.

Accanto a essi, nomi  come quelli di Biscuit (oltre 3400 euro), Check Service (oltre 30mila euro), Lucca Bus (3100 euro circa). Spazio anche alla Croce Verde (800 euro circa), a Del Monte Ristorazione (3000 euro) e a Errebian Spa (7000 euro). Numeri ache sul fronte dei ristoranti e alberghi, a partire dall'Hotel Appennino, sede del ritiro estivo dei rossoneri e che deve ancora avere 6700 euro. 

A credito anche l'attuale vettore della Lucchese: Ottavio Viaggi con oltre 9mila euro (deve però versarne oltre 2400). Pagamenti da saldare anche per i biglietti Moby e Ryan Air (circa 3000 e 1800 euro). Numeri ben più importanti per Metanergia che reclama oltre 24mila euro, NGM (17mila), Studio Sport (olte 15mila). La Legea, sponsor tecnico dei rossoneri, attende 31mila euro ma ne deve a sua volta versare 32mila e dunque è in sostanziale pareggio, Wind circa 4900, poco meno Viviani Snc (4591), ben di più Repower: circa 16mila euro.

Nell'elenco c'è ampio spazio anche per enti pubblici: Usl 2 (circa 3900 euro), il Comune di Lucca (60mila), Sistema Ambiente (oltre 3500 euro), LuccaHolding e Servizi (oltre 1800 euro), Gesam Gas e Luce (oltre 11mila euro). Go2, che si occupa di ticketing deve avere 7900 euro, ma sua volte ne deve restituire circa 4500. E via via altri fornitori noti e meno noti a tutta la città per importi inferiori. Verso altri soggetti, come i calciatori, allenatore, segreteria, direttore sportivo, collaboratori, si arriva, sempre al 28 febbraio, a circa 140mila euro. A Coam, l'azienda di Andrea Bacci, la Lucchese deve ancora oltre 83mila euro.

E i crediti verso clienti? L'elenco comprende attività che hanno sponsorizzato la Lucchese e altre società calcistiche: Chevo, Perugia, Ascoli, tra le altre, tutte per importi oscillanti sui 2-3mila euro. La Pro Vercelli deve invece ancora 25mila. Enexed, a suo tempo, in era Bacci, sponsor, deve ancora 50mila euro. Ormai da anni.  Poi molti sponsor tra cui Gesam (10mila euro). Fonte Azzurrina (6100 euro ma ne deve a sua volte avere oltre 5000) e altri per importi più modesti. Complessivamente sono una cinquantina i debitori per 381 mila euro totali. Città Digitali figura per analogo importo (122mila euro) tra i creditore e  i debitori: dunque le poste si annullano.  

 

 

 




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