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Deoma: "Ecco chi è Di Matteo, perché vuole la Lucchese e cosa farebbe"

mercoledì, 27 settembre 2017, 21:11

di diego checchi

Daniele Deoma spiega a Gazzetta Lucchese il suo progetto nel caso in cui l'imprenditore Nicola Di Matteo acquistasse la maggior della società rossonera. Lo abbiamo incontrato e lui ha voluto mettere parecchi puntini sulle "i" dopo le tante voci e i tanti commenti di questi giorni: "Non capisco perché a Lucca ci sia tutta questa diffidenza nei miei confronti. Io, con questa maglia, ci ho giocato per sei anni ma ho sentito un sacco di cattiverie e falsità gratuite che non appartengono al mio modo di essere e di vedere il calcio. Dovrei parlare un'ora è mezzo per spiegare tutto ma preferisco soprassedere, vi posso solo dire che io sono pulito in tutto e per tutto, ed è stato chiarito sia in sede civile che in sede penale. Se verrò a lavorare per la Lucchese non sarà certamente per lo stipendio ma solo perché voglio fare qualcosa per la squadra a cui sono più legato". 

Per quale motivo vi siete avvicinati alla Lucchese?

"Alla fine del maggio scorso, abbiamo fatto una chiacchierata con i soci di Lucchese Partecipazioni e gli abbiamo prospettato di acquisire la maggioranza della società perché vivendo a Lucca, sapevo che la Lucchese aveva bisogno di forze fresche ed allora ho voluto coinvolgere Di Matteo, che è stato ben contento di poter fare la propria offerta per rilevare la società. Arrivando ai giorni nostri, Nicola Di Matteo ha consegnato una proposta scritta nella notte di giovedì che ho personalmente presentato il giorno successivo, proprio prima dell'assemblea dei soci. Da allora non abbiamo ricevuto nessuna risposta e quindi la nostra offerta è ancora valida e aspettiamo evoluzioni della vicenda".

Chi è Nicola Di Matteo?

"Di Matteo è un imprenditore edile con interessi a Bologna, Dubai e in Romania. È una persona molto seria ed anche su di lui sono state dette molte falsità. Sapete perché ha ceduto il Mantova dopo pochi mesi? È solo perché era stata fatta un'attività di due diligence molto allegra e lui si è fidato degli altri soci e di persone che non gli avevano prospettato correttamente la situazione debitoria. Comunque lui, nel Mantova, ha messo la bellezza di 800mila Euro. Per quanto riguarda la sua esperienza a Sant'Arcangelo, lui era stato chiamato come direttore generale ed ha poi fatto una sponsorizzazione importante lo scorso anno".

Torniamo a noi, quale cifra sarebbe disposto a mettere sul piatto per acquisire la Lucchese?

"Di Matteo sarebbe disponibile ad investire ben 700mila Euro, 150mila alla firma ed il resto nel giro di due anni, con contratti scritti e garanzie prestabilite. Ricordiamo che poi, per arrivare da ottobre a giugno servirebbero altri 500mila Euro per la normale amministrazione. E poi, se ci sarà da intervenire nel mercato di gennaio, servirà altro denaro".

Quanto metterebbe Di Matteo per la prossima stagione?

"È difficile dirlo, si potrebbe dire 5 o 600mila Euro ma molto dipenderà dalle occasioni in chiave mercato. Vorrei però fare un passo indietro: nella stagione in corso il nostro obiettivo unico sarebbe di mantenere la categoria e far quadrare i conti per poi, in futuro, alzare l'asticella ogni anno. Non sono una persona che promette la Serie B subito, non è così che si fa calcio. Noi vorremmo far giocare 5 o 6 giovani di proprietà per la questione del minutaggio. Ripeto, il nostro sarebbe un calcio sostenibile, che insieme al risultato sportivo deve tenere conto anche di quello amministrativo".

Deoma: come riporterebbe l'entusiasmo fra i tifosi?

"Con il lavoro quotidiano, mettendoci sempre la faccia. So che sarebbe una sfida impegnativa ma non mi fa paura, perché il calcio è il mio mestiere e sono pronto a spiegare il nostro progetto anche ai tifosi. Mi piacerebbe che fosse condiviso sia da tutti i soci che da Lucca United, che io considero i guardiani della fede rossonera".

Domanda spinosa: quale sarebbe il futuro di Obbedio e Lopez? 

"Il calcio è cambiato, io sarei il rappresentante della proprietà in qualità di direttore generale. Obbedio potrebbe tranquillamente rimanere al suo posto, un po' come accade al Milan con Fassone e Mirabelli. Per quanto riguarda Lopez, penso che sia un tecnico molto bravo e potrebbe rimanere con noi molto a lungo".

Un altro argomento importante è quello del settore giovanile...

"Andrebbe curato e poi potenziato. Esiste sicuramente un problema con le strutture e non vengo a dire che costruiremo un centro sportivo".

Quanto siete disposti ad aspettare la risposta nella Lucchese?

"Non voglio assolutamente mettere pressione a nessuno ma è chiaro che entro i primi di ottobre dovremo sapere qualcosa, anche perché ci sarebbero le scadenze degli stipendi. Aspettiamo di vedere quello che succederà e se qualcun'altro prenderà la Lucchese gli auguro tutto il bene possibile".




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