Porta Elisa News
sabato, 13 maggio 2017, 23:45
di diego checchi
Amareggiato e sconfortato il tecnico dell'Arezzo Stefano Sottili è arrivato in sala stampa visibilmente corrucciato e con una rabbia dentro che era palpabile e a chi gli ha chiesto da che cosa era dettata e dovuta questa sconfitta lui ha risposto: “Questa sconfitta è stata dettata da diversi fattori: il primo è molto semplice, se una squadra regala un gol ad inizio ripresa quando ha la sensazione di avere la partita in pugno senza aver concesso niente prima agli avversari, perde in autostima e fiducia. Da li ci siamo intimoriti, abbiamo smesso di giocare e di creare. Poi abbiamo avuto la palla gol per tornare in vantaggio e due minuti dopo a difesa schierata si è subito un altro gol evitabile. Come sempre i risultati, come è accaduto in campionato, hanno abbassato il valore della nostra prestazione. C'è grande delusione e c'è sconforto perchè c'erano tutti i presupposti per andare avanti.”
Alla fine della partita abbiamo sentito dei fischi per la squadra forse anche un po' troppo ingenerosi, lei che cosa ne pensa?
“I fischi fanno male, in primo luogo perchè non hai ottenuto il risultati che avresti voluto, in secondo luogo perchè questo gruppo ha sempre e ripeto sempre dal primo all'ultimo allenamento messo in campo l'anima. Poi è ovvio che ci vuole anche la personalità di gestire il momento difficile della partita oppure della stagione. Ci fa tanto male e ci è dispiaciuto essere usciti ma non siamo scappati e siamo andati sotto la curva a metterci la faccia perchè la delusione dei nostri tifosi è anche la nostra.”
Che cosa vede nel suo futuro?
“L'ho già detto più volte. Prima doveva essere deciso chi fosse il direttore sportivo del prossimo anno e sono contentissimo che sia rimasto Roberto Gemmi. Poi in seguito la società avrebbe dovuto parlare con me, in settimana ci incontreremo. Io ho tutte le buone intenzioni di restare ad Arezzo. Bisognerà però essere chiari e capire quali sono i veri obbiettivi da raggiungere, senza però perdere di vista la nostra realtà e forza economica.”
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