Porta Elisa News
lunedì, 14 novembre 2016, 18:39
di diego checchi
Il processo di crescita è ormai avviato. La Lucchese ha una sua identità e la squadra di Galderisi ha imparato bene lo spartito da dover suonare. Nella gara di ieri pareggiata per 1-1 non è stato però semplice cercare di avere ragione di un Renate compatto e pronto a ripartire in contropiede ed il risultato di parità è stato quello più giusto. Prendiamoci questo punto e andiamo avanti, pensando già ad una trasferta come quella di Roma contro una Racing che sulla carta sembra abbordabile, visto che i capitolini hanno dimostrato più di una difficoltà e la classifica testimonia tutti i limiti di una squadra costruita per centrare l'obbiettivo della salvezza.
Cosa va: Ci sono tante cose che sono state fatte bene dalla Lucchese. Il carattere non è mai mancato alla formazione di Galderisi e l'impegno è stato più che palese. Andando a parlare dei singoli vogliamo fare una menzione particolare per Merlonghi, che ha realizzato anche il gol del pareggio su punizione, un calciatore che ha avuto un rendimento nella partita contro il Renate stratosferico. Tatticamente è stato perfetto. Lui è l'emblema del cambiamento della squadra. Ricordiamo che Merlonghi era stato preso come esterni di attacco di destra ed adesso gioca molto bene come quarto di destra di centrocampo ed è particolarmente diligente anche in fase difensiva. Insomma è un vero e proprio stantuffo di questa fascia. È rientrato anche Mingazzini e il centrocampo ne ha beneficiato. Lanci lunghi, assist per i compagni ed anche grande voglia di sacrificarsi in fase difensiva. Ci piace far notare il fatto che Jacopo Fanucchi è entrato in campo con grande voglia ed ha sicuramente alzato il tasso tecnico della squadra.
Cosa non va: non ci è piaciuto l'atteggiamento dei tre attaccanti titolari. Terrani e De Feo sono stati poco pungenti. L'ex della Pro Patria si è conquistato la punizione che ha portato al 1-1. Poi nessun altro acuto. Gianmarco De Feo non è stato così brillante come nella partita contro la Viterbese e non è riuscito a creare la superiorità numerica che tutti ci aspettavamo. Francesco Forte si è sacrificato tanto per la squadra prendendo tante botte e cercando di portare più su possibile la palla ma in zona gol non è stato lucido e presente come altre volte. Alessio Zecchinato è un giocatore istintivo che deve ancora migliorare su come interpretare le giocate da fare e su come attaccare gli spazi. Quando entra in campo da sempre l'impressione di voler spaccare il mondo è la sua buona volontà è sotto gli occhi di tutti ma deve essere un po'più calmo e ragionare sulle scelte da fare. In difesa qualche battuta a vuoto si è registrata. Marseglia, un attaccante ben piazzato e forte fisicamente, ha messo in difficoltà un po' tutta la retroguardia dei padroni di casa. Era difficile marcarlo e quindi sia Espeche che Dermaku sono andati diverse volte in difficoltà. Ci aspettiamo qualcosa di più anche da Maini soprattutto in fase di impostazione perché troppi passaggi sono stati buttati via. Un discorso a parte va fatto per gli esterni di attacco del Renate, perché soprattutto Lavagnoli sulla destra ha messo più volte in difficoltà Cecchini e di conseguenza Maini diverse volte non è riuscito a prenderlo. Anche Napoli dalla parte opposta è stato ficcante. Insomma la partita con il Renate è stata diversa da quella contro la Viterbese ma per come è andato a finire questo film si può dire che l'abbiamo già visto nelle gare contro Como e Pro Piacenza dove da parte della Lucchese la prestazione c'è stata ma i tre punti non sono arrivati.
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