Porta Elisa News

Galderisi: "Per noi sarà dura, ma, vi assicuro, lo sarà anche per l'Alessandria"

venerdì, 9 settembre 2016, 18:15

di diego checchi

Nel corso della conferenza stampa che presenta la partita con l'Alessandria, mister Galderisi cerca di spiegare che momento sta vivendo la Lucchese senza sottrarsi nemmeno alle domande un po' più scomode. Fa capire ciò che è andato e quello che non è andato a Olbia. Il trainer carica l'ambiente per una partita importante come quella di domenica prossima e ringrazia il pubblico per il supporto che sta dando alla squadra.

Da poco c'è stata la presentazione dei nuovi giocatori e Martinez ha fatto capire che preferisce giocare a sinistra, lei cosa ne pensa?

“Io l'ho sempre fatto giocare a sinistra. Tutti gli esterni che abbiamo possono giocare sia a destra che a sinistra. A volte per esigenza, ma tutti hanno la qualità e la capacità di sapersi muovere in tutti i ruoli d'attacco. Questa è una cosa importante”.

Tutti i giocatori intervistati hanno parlato di un gran gruppo.

“Non posso giudicare quello che c'è stato quando non c'ero io, ma posso dire che l'avere un obiettivo comune deve essere alla base dello star bene insieme. È una cosa che ho imparato negli anni e cerco di riportare questa cosa a un gruppo che non deve spaventarsi né esaltarsi”.

Che cosa le è piaciuto a Olbia e cosa si deve migliorare?

“Abbiamo fatto un'analisi della partita. Non dovevamo concedergli la profondità e l'abbiamo fatto a parte una volta. Credo che il calcio sia fatto di negatività e positività: dobbiamo toglierci da dosso questo primo tiro che ci fa sempre gol”.

Ci è sembrato che la squadra fosse troppo spregiudicata in avanti. E Mingazzini e Bruccini fossero un po' soli a centrocampo.

“Dobbiamo essere bravi a correre bene e con il sacrificio e lo spirito che vorrei da tutti i miei giocatori possiamo trovare il giusto equilibrio. Anche l'Alessandria gioca con 4 punte ma hanno un grande equilibrio. E tutto parte dal sacrificio e dalla mentalità dell'allenatore. Per i dati che abbiamo corriamo tanto, dobbiamo imparare a correre bene però. Finché potrò mettere esterni offensivi in campo lo farò sempre”.

Come si mette in difficoltà l'Alessandria?

“Non guarderanno chi hanno di fronte, ci attaccheranno. Ha un allenatore che mi piace molto come cultura di lavoro. Sarà una guerra su ogni palla. Dovremo essere bravi a contenerli senza perdere il nostro modo di pensare e il nostro coraggio. Il calcio mi insegna che quando sono stato dalla parte dei più forti sono state molto brutte le sconfitte e quando ero dalla parte dei più deboli, sono state molto molto belle le vittorie”.

Il suo modulo è fisso o potrebbe anche cambiarlo?

“Stiamo già cambiando”.

Chi potrebbe essere cruciale della Lucchese nella partita di domenica?

“Non sto pensando a chi può essere determinante ma ad essere compatti, solidi e di mettere in condizione i miei giocatori di essere veloci di testa”.

Quanti dubbi ha per la formazione di domenica?

“Zero. E faccio i complimenti ai ragazzi che stanno giocando un po' meno. Le risposte da parte loro sono buone quindi mi dà tanta energia”.

Come si può fare per rimettere in palla Fanucchi?

“Ad Olbia non è stato molto brillante, anche lui lo ha dichiarato, ma siamo soltanto alla seconda giornata. Io credo nella squadra che è stata fatta e cerco di far capire a Fanucchi che è importante anche se non è ancora al cento per cento. Sono convinto che a breve verranno fuori i valori. Stiamo crescendo e abbiamo voglia di esplodere. Ho i giocatori giusti per poter stupire”.

Cosa ne pensa dell'apporto dei tifosi rossoneri?

“Quando sono entrato in campo ad Olbia mi sono commosso nel vedere tanti tifosi che ci hanno seguito. L'ho detto anche nel discorso alla squadra prima della partita. Mi fa piacere anche, quando vado al supermercato, incontrare il nonno con il nipote e che loro mi dicono “Galderisi, questo è l'anno buono!”. Tutti ci credono e anche noi, ma dobbiamo dimostrarlo sul campo”.

Cosa pensa di De Feo?

“Mi piace molto, è un ragazzo sveglio, ha buoni numeri. Ma anche gli altri ragazzi. Sono convinto che ho del buon materiale in mano. La mia voglia di fare di più è la stessa di quella che hanno i nostri giocatori”.

Pensa che ci sia un modo per eliminare le perdite di tempo nel calcio?

“A casa mia i palloni non scompaiono perchè non voglio che facciamo i furbi. Però sono stato nel calcio e purtroppo è sempre successo. La partita di domenica sarà molto dura per noi, ma state sicuri che lo sarà anche per loro”. 




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