Porta Elisa News
venerdì, 4 marzo 2016, 16:49
di diego checchi
Nel corso della conferenza stampa Francesco Baldini ci tiene a ribadire tutto quello che pensa sul momento della Lucchese e parla anche del passato chiarendo alcuni aspetti per lui molto importanti. Una carrellata di risposte a tutto tondo.
“Prima di tutto ci tenevo a chiarire una cosa: nella precedente esperienza ho rescisso consensualmente con la Lucchese, non ho rilasciato dichiarazioni e mi sono chiuso in me stesso a riflettere. Quando poi mi ha richiamato il direttore dopo la gara della Lucchese contro la Pistoiese, ho preso tempo dicendo che non avrei avuto nessun problema a tornare a Lucca ma volevo capire nei primi due allenamenti quale sarebbe stata la reazione della squadra e se potevo dare qualcosa a questi ragazzi. Loro mi hanno dato un segnale positivo e quindi ho accettato. Vorrei sottolineare che nei primi due allenamenti non avevo il contratto dato che ho atteso a firmarlo fino alla partenza per Coverciano. Inoltre ho sentito dire che la Lucchese mi avrebbe accreditato per una gara del Rimini da dover osservare e invece non è stato così. Anche perchè non avrei mai pensato a un possibile richiamo da parte della società rossonera. Tengo a precisare anche che la squadra non ha svolto una seconda preparazione dopo il mio addio. Per essere sicuri chiedete pure al Professor Guidi”.
Dove può arrivare realmente la Lucchese?
“C'è stato qualcosa da chiarire, compresa la vicenda di Mingazzini, quella con Di Masi, da conoscere i giocatori arrivati nella parte di Lopez e riprendere con quelli che avevo già a disposizione. Ricordo che quest'anno era l'anno zero. Mi è stato chiesto di arrivare nella parte sinistra della classifica e valorizzare i giovani. Dello scorso anno sono rimasti in 5, ne sono arrivati 18 e l'avvio non è stato tanto male nonostante mancassero diversi giocatori infortunati. C'è stato molto scetticismo in tutto quel periodo. Un sacco di cose messe insieme hanno creato tensione, anche grazie ai miei errori. Sono arrivato qui vincendo i playoff di Serie D e ho cercato di portare avanti il 4-3-3 che mi aveva fatto vincere. Però il primo acquisto del mercato è stato Fanucchi che non è proprio un esterno di attacco... Quindi ho dovuto cercare un equilibrio, un equilibrio che non c'è ancora. Anche le sconfitte successive al mio addio sono state addossate a me quando non ero più presente”.
Non crede che la società doveva difenderla nel momento difficile? E forse, non ha pagato lei per un errore di comunicazione della società avendo sempre detto di voler arrivare ai playoff?
“La gente non deve essere presa in giro. Non è mai uscita da me la parola “playoff”, soltanto dopo la partita contro il Siena quando dissi che se loro erano da playoff lo eravamo anche noi. Dovevamo avere un po' di equilibrio tutti quanti, senza spendere parole di troppo. Forse gli unici che non hanno fatto errori sono quei 300-400 tifosi della curva. Piccoli errori gli abbiamo commessi tutti, anche quando il Presidente, dopo la gara persa a Ferrara alla prima giornata, entrò nello spogliatoio e annullò il giorno libero. Questo per i giocatori fu già un motivo di pressione. Sulla seconda domanda, se è stato fatto un passo indietro nei miei confronti, vi rispondete da soli”.
Per vincere bisogna fare gol e chiedere agli attaccanti di svegliarsi.
“Ad Ancona abbiamo creato cinque occasioni da gol ma giocando tutta la partita nella maniera sbagliata e non soltanto i primi venti minuti come dissi dopo la gara. Avevo poche possibilità di scelta dato che mancava anche Fanucchi che domenica prossima sarà della gara. Potrebbe giocare con Terrani e un altro attaccante. Adesso più che mai i giocatori non devono creare alibi e gli attaccanti devono cominciare a segnare perchè c'è bisogno di ottenere risultati positivi”.
Giocherà Altobello?
“Non lo so, potrebbe giocare qualcun altro. Sto rivalutando Maini. Potrebbe giocare anche Palomeque, che trovo preparato grazie al lavoro di Lopez. Per quanto mi riguarda devo decidere se puntare sull'esperienza di Altobello o il maggior dinamismo di Maini anche se non gioca da diversi mesi”.
Chi vedremo a centrocampo?
“Mingazzini rientra sicuramente dall'inizio. Nonostante fosse fuori rosa ha fatto grandi allenamenti, è un leader di questa squadra e un positivo”.
Di Masi va recuperato?
“In questo momento ho bisogno che Di Masi stia tranquillo. Avrà la possibilità nel momento giusto di riprendersi la porta, vedremo come andrà Mengoni ma è anche giusto che giochi lui date le sue ottime prestazioni. Voglio chiarire una cosa: Mengoni ha sbagliato una giocata con i piedi perchè l'ha stoppata male e non perchè io lo costringo per forza a giocare da dietro. Il portiere è il padrone dell'area di rigore e deve decidere lui quando calciare la palla o quando giocarla a seconda delle situazioni”.
Sartore a che punto è?
“Domenica verrà in panchina perchè me lo ha chiesto. Però sarà pronto per il Rimini o la settimana dopo”.
Cosa si aspetta dall'ambiente?
“Ho bisogno di vedere giocatori che hanno voglia di vincere e dovremo essere noi a trasportare l'ambiente dalla nostra parte con i risultati e con le prestazioni. Voglio vedere gente che scende in campo con la bava alla bocca e che cerchi di ottenere i tre punti fino al 90' perchè è così che ho costruito la mia carriera da calciatore”.
Ci può spiegare il motivo per il quale ha deciso di fare sempre allenamenti ad Altopascio? Qualche tifoso che sostiene che volete scappare da Lucca.
“Non voglio nascondermi, ma in questo momento l'Acquedotto è un vero e proprio pantano. Sul sintetico riesco a sviluppare meglio le situazioni. Non ci scordiamo che ci sono un paio di giocatori con un principio di pubalgia quindi devo salvaguardarli. Se ci fosse un sintetico a undici più vicino allo stadio andremmo lì e i tifosi potrebbero venire quando vogliono”.
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