Porta Elisa News
martedì, 1 dicembre 2015, 15:07
di diego checchi
Giovanni Galli, che si presenta in sala stampa nel consueto incontro con i giornalisti del martedì, a proposito dell'improvvisa squalifica a Lopez, dichiara: “Intanto vogliamo capire le motivazioni di questa squalifica e poi valuteremo il da farsi, se fare ricorso o meno”. Ma è l'occasione anche per affrontare tutti gli argomenti riguardanti il momento rossonero.
Per quale motivo oggi non c'è il mister in sala stampa?
“Oggi ci sono io per darvi più risposte, non soltanto quelle tecniche, ma con la rabbia di ciò che è successo domenica. Ho letto diverse situazioni che potevano riguardare gli arbitri, i giocatori, gli schemi, ecc, ecc, quindi sono venuto io per poter rispondere a tutto”.
Partendo dalla sconfitta, premesso che la prestazione c'è stata, dovremmo farci delle domande sul perchè in questi finali di partita la squadra ha perso le partite?
“A volte ci sono episodi che sfuggono a qualsiasi logica, ad esempio con il Prato, Pontedera e Santarcangelo. Domenica scorsa è successa la solita cosa: abbiamo dimostrato idee, organizzazione, i tifosi in curva erano orgogliosi della Lucchese. Poi c'è stato un calo di tensione, alcuni errori e abbiamo dato l'opportunità a una squadra di riprendere vita. Inoltre, come mi espressi sull'arbitraggio dello scorso anno contro la Reggiana, dato che non abbiamo cercato alibi in nessuna delle partite scorse e come non dobbiamo cercarli nella partita di domenica scorsa, la sensazione era che il direttore di gara cercasse di tenere in vita la partita (Fanucchi è stato ammonito al 3' minuto, il numero 8 del Pisa è stato redarguito al quarantacinquesimo fallo). Sistematicamente c'erano falli dei nostri attaccanti appena la palla andava nella loro metà campo. Insomma, l'errore dell'arbitro ci sta, ma la gestione della partita da parte del direttore di gara mi ha infastidito. Questa non è la causa della sconfitta però, uscire fuori da un derby dopo una prestazione del genere, dispiace per i ragazzi che meritavano di più”:
Potrebbe esser stato l'atteggiamento tattico diverso che ha abbassato troppo la squadra?
“Nelle partite precedenti era stato criticato il fatto che non ci siamo mai messi a tre dietro dopo esser passati in vantaggio, questa volta viene criticata la cosa opposta. Poi non accetto che si punti il dito su un calciatore che viene dato come il colpevole. Questo non lo posso accettare, perchè io mi metto e metterò sempre davanti ai miei giocatori”.
Però il secondo gol subito è un errore nostro.
“Io difendo i miei giocatori, ma non posso non valutare gli errori. Gli occhi ce li ho anch'io”.
C'è stata la crescita di qualche giovane che all'inizio non era ancora calato nella realtà del campionato. Ma adesso possiamo parlare anche di mercato?
“Il dovere è migliorare la squadra. La squadra di partenza era una, ma poi ci sono delle valutazioni che, magari, “rimandano” i giocatori all'anno prossimo (come per esempio Pecchioli) e nel frattempo vengono mandati a maturare dove possono giocare con continuità”.
Allora non ci saranno uscite importanti?
“Leggo tante stupidaggini su bilanci, budget, ecc, ecc, ma sono tutte fesserie. Ci stanno richiedendo 5 giocatori in altre categorie e se avessero avuto dei contratti di un anno ce li avrebbero portati via gratis. Così invece se qualcuno vuole un nostro giocatore dovrà pagare. L'idea è quella di mandare a giocare qualcuno che ha giocato poco e di non cedere i nostri pezzi pregiati almeno fino a giugno”.
La situazione di Pozzebon?
“Mi aspettavo molto da questo ragazzo ma credo che se lo aspetti anche qualcun altro perchè ho ricevuto diverse telefonate da parte di dirigenti di diverse società che lo richiedono. È un ragazzo orgoglioso e mi aspetto che dia una mano alla Lucchese perchè se fa bene alla Lucchese si può rilanciare. Non credo voglia andar via da perdente”.
Come sta Mori?
“L'anno scorso ha fatto 23 presenze all'Ascoli. Sapevamo che aveva questo problema al ginocchio che è gonfiato anche prima della partita contro il Savona per un sovraccarico di lavoro e gli ha impedito di giocare. Si deve gestire”.
Domenica prossima arriverà il Teramo.
“È una formazione che ha tanti brevilinei in squadra a parte tre o quattro giocatori. Giocano bene a calcio, domenica scorsa ha vinto una partita giocando con il cervello. Sarà una partita complicata anche se non sarà la nostra gara della vita”.
Che cosa risponde alla tante critiche fatte al suo operato?
“Intanto siamo alla 13° giornata e bisogna arrivare a fine campionato prima di giudicare. Comunque a me può andare bene essere criticato, ma non accetto le critiche ai giocatori”.
A che punto siamo con gli obiettivi preposti all'inizio della sua avventura in rossonero?
“L'unica cosa di cui non posso essere soddisfatto è la classifica. Per il resto mi sembra che il progetto stia funzionando bene”.
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