Porta Elisa News
venerdì, 27 novembre 2015, 17:16
di andrea bacci
Cari colleghi,
ancora una volta e sempre più intensa sento l’esigenza di scrivervi per alimentare, a pochi giorni dalle elezioni della nuova Governance, quel desiderio, quella ambizione di cambiare per sempre il volto, l’immagine e la sostanza di ciò che ormai da tanti anni nel mondo del calcio non funziona più. Non confondetemi, non sono un rivoluzionario o un folle, ma sono semplicemente un uomo, un imprenditore abituato alle sfide che come voi è entrato nel calcio per amore e passione rivolta allo sport. Ho pensato di investire nelle strutture, nei giovani, nel territorio e nella città e oggi invece, mi trovo come voi a pareggiare bilanci e a lottare per sopravvivere in un sistema che soffoca ogni ambizione e desiderio, spegnendo l’entusiasmo e la passione.
Da questa posizione devo uscire e subito con gli onori di un percorso nuovo, che riporti la priorità su un progetto sportivo, fatto di cose e regole trasparenti per un mondo che deve ritrovare la sua normalità.Ho elaborato una prima bozza di progetto sportivo per proporlo a voi e al prossimo Presidente che eleggeremo fra poche settimane. Ritengo fortemente che il momento richieda a tutti i Presidenti delle società uno sforzo notevole, un’assunzione di responsabilità verso un percorso di unitarietà che porti serenità all’ambiente e chiuda con le contrapposizioni.
Con la chiarezza e l’onestà che mi contraddistingue ho parlato con uno dei possibili candidati, Gabriele Gravina e, nel ringraziarlo per il contributo che ha dato alla Lega Pro in questi anni, gli ho motivato le mie perplessità sulla sua candidatura: un candidato che storicamente può essere a torto o a ragione legato a un gruppo storico non può oggi essere la risorsa ideale per il rinnovamento e l’unitarietà della Lega Pro. La voce deve tornare obbligatoriamente ai Presidenti; la debolezza della Lega Pro non serve di sicuro a noi, ma è certamente funzionale ad altri. Abbiamo l’esigenza di trovare un candidato unico. Superiamo il momento delle divisioni e assumiamo la consapevolezza che la sola speranza di valorizzare il nostro lavoro nel calcio è realizzare una Lega Pro propositiva sul tema delle riforme e funzionale nel suo quotidiano. Ci sono iniziative da prendere ed è urgente rivedere modi, consuetudini e regole.
A mio parere può farlo solo una nuova Governance fatta di uomini che hanno soprattutto passione per il calcio, competenza, onestà e l’umiltà di confrontarsi con un sistema fatto di persone che spendono di tasca propria per far funzionare il mondo del calcio. Questa è la vera occasione per cambiare la Lega Pro e per ripartire con maggiore partecipazione e con la trasparenza che restituisca la dignità al lavoro che svolgiamo nel calcio e per il calcio I tempi sono stretti e non ne rimane molto per discuterne, pertanto sono a chiedervi a stretto giro la disponibilità per un incontro presso la sede della nostra Lega Pro durante il quale potremo confrontarci su una bozza di progetto e sul profilo del candidato.
Io non ho avuto paura di espormi e sono certo che raccoglierete lo stimolo e che, anche in forma privata mi darete un cenno di risposta. Non abbiate timore di muovere critiche, commenti e suggerimenti. Spero che ognuno di voi condivida con me l’importanza del traguardo. Se marceremo insieme verso l’obiettivo di una Lega Pro adeguata ai tempi, sapremo difenderci senza indugi dalle esigenze di altri interessi a noi estranei. Mi scuso per la chiarezza ma, stimolato da una spregiudicata voglia di fare, cerco di superare il terrore di perdere la grande occasione che abbiamo di fronte.
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