Porta Elisa News
mercoledì, 22 aprile 2015, 19:20
di diego checchi
A colloquio con Giovanni Galli. Con il Direttore Generale rossonero abbiamo spaziato su tutto quello che riguarda il momento della Lucchese capendo, prima di tutto, quali sono le linee guida per il prossimo anno. Si è parlato anche di Galderisi e della squadra. Insomma, questa è un'intervista tutta da leggere, paragrafo dopo paragrafo.
Che cosa si aspetta da questo finale di campionato?
“Voglio cercare di capire quello chi è adatto al progetto futuro. È vero che questi ragazzi hanno fatto qualcosa di straordinario perchè se si pensa da dove siamo partiti... Soltanto che dobbiamo pensare anche alla prossima stagione e capire chi è in grado di andare oltre a quello che è un campionato che punta a salvarsi. Non voglio una squadra con l'obiettivo della salvezza”.
Quale dovrà essere l'obiettivo?
“Faccio l'esempio della Sampdoria di quest'anno: dovremo essere in grado di approfittare degli errori delle altre squadra come per esempio ha fatto la squadra blucerchiata nei confronti di Milan e Inter. Dovremo avere l'obiettivo di stare nella parte sinistra della classifica per poi sfruttare le possibilità di andare più in alto. C'è da capire se nella testa di questi ragazzi c'è la possibilità di cambiare mentalità. In queste ultime partite qualcosa abbiamo sbagliato”.
Ha già idea dell'ossatura che dovrà avere questa squadra il prossimo anno?
“Certo. Vado in giro a vedere le partite delle Primavere oppure visionare squadre dove militano giocatori che si devono rimettere in discussione. Non starò a badare all'età perchè non credo che la regola dei giovani non sia una buona soluzione. Penso che si debbano andare a cercare anche elementi come Mingazzini e Di Masi due ragazzi che hanno fatto bene in tutto e possano aiutare elementi giovani”.
Quando inizierà a parlare nello specifico con i giocatori?
“A fine campionato, altrimenti si farà confusione e non voglio si creino situazioni spiacevoli nello spogliatoio. Con il mister ci stiamo già confrontando e adesso valuteremo diversi aspetti per capire se le nostre idee potranno andare nella stessa direzione”.
Alla partenza del ritiro sarà la rosa al completo?
“Il ritiro inizierà intorno al 15 luglio, sarà dura avere la rosa al completo. Magari vorremo avere una bella ossatura e poi prendere delle occasioni che capiteranno anche a seconda del mercato”.
Quante scommesse farà come quella di Forte?
“Lo conoscevo bene, per me non era una scommessa. Avevo preso molte informazioni anche sul ragazzo, questa cosa conta molto. Ero convinto che la sua fame di rivincita accompagnata dalle sue doti facessero la differenza, e così è stato”.
Si è affezionato alla “piazza” di Lucca? Come le è sembrata?
“Mi auguro soltanto una cosa, ovvero che tante incomprensioni vengano superate perchè ci sono molte diffidenze da parte di tanta gente. In tanti non sono ancora tornati ad innamorarsi della Lucchese e sto parlando di istituzioni ma anche di aziende o imprenditori che potrebbero fare da sponsor. I due fallimenti in pochi anni hanno fatto calare l'amore per questa maglia”.
In questi mesi si è fatto tanto, ma dov'è che si poteva fare di più?
“Si può sempre fare di più, ma dal campo abbiamo dato una buona dimostrazione. Vogliamo portare Lucca ad essere una città ambita dai nostri giovani. Inoltre a Lucca si lavora bene senza troppe pressioni. Credo si possa lavorare bene anche coinvolgendo la città per poi arrivare a risultati che uno, magari, non si aspetta. Qui possiamo far crescere tanti giocatori”.
A livello societario la Lucchese dove deve migliorare?
“Credo che il presidente abbia in mente di ristrutturare tutto il sistema portando ad avere molti addetti ai lavori presenti anche 12 ore al giorno. Persone che si occupano delle varie problematiche che possono essere, come ricerca degli sponsor e rapporti con le istituzioni, ecc, ecc..”.
Per il ritiro a che punto siamo?
“Siamo in contatto con Gorfigliano e con degli istituti di credito che possano ammorbidire i costi dell'operazione. Con il Comune siamo in contatto e il nostro obiettivo è quello di andare sulle montagne che siano vicine a Lucca anche per agevolare l'afflusso dei tifosi e per essere pià vicini alla nostra sede”.
Arriveranno giocatori da squadre importanti?
“Chi verrà non verrà di passaggio. Si dovrà sentire la maglia addosso. Se poi ci sarà l'occasione di poter prendere elementi di valore...”
Cosa non le piace della Lega Pro?
“Non mi piace lo spezzatino, preferisco la bistecca. E penso sia brutto giocare in tre giorni diversi e non sapere fino al lunedì sera la classifica. Inoltre è un danno anche per i tifosi che magari fanno l'abbonamento sapendo di giocare a una certa ora e invece si trovano a giocare in un altro giorno a un orario totalmente sballato”.
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