Porta Elisa News
venerdì, 19 settembre 2014, 10:47
di fabrizio vincenti
E' uno dei tanti ex del match che andrà in scena ormai tra poche ore al Porta Elisa. E per lui non può essere e non potrà mai essere una partita come tante altre. Troppi i ricordi, oltre che le origini, che lo legano alla Lucchese, con la quale il rapporto è finito bruscamente. Con una ghigliottina chiamata fallimento sul capo, una ghigliottina che ha finito per cancellare tre anni densi di vittorie. Ora, nel Pontedera, sta levandosi parecchie soddisfazioni. La squadra dei tanti ex rossoneri è partita alla grande anche in questa stagione e domani sarà un ostacolo non facile sulla strada della Lucchese.
"Devo dire che mi ha sorpreso questa nostra partenza, la squadra, dopo il bel campionato dello scorso anno, è stata parecchio cambiata, ma siamo partiti bene, stiamo dimostrando di essere solidi e il merito va anche ad alcuni giovani che lo scorso anno non avevano avuto modo di mettersiin luce, penso, per fare qualche esempio, a Galli e Gasbarro".
Il Pontedera, ormai, non è una meteora.
"Stiamo provando a raccogliere i frutti di una programmazione, sappiamo che ogni stagione dobbiamo cedere i pezzi migliori, ma è pur vero che questa squadra era stata solo una volta in terze serie nei suoi 106 di storia, segno che stiamo facendo bene. A Ancona abbiamo avuto la soddisfazione di ricevere i complimenti anche dell'arbitro per la nostra organizzazione".
Contro la Lucchese che partita sarà?
"Credo saerà fondamentale il recupero delle energie dopo questo tour de force a cui ci hanno sottoposto, non scordiamo che sia Lucchese che Pontedera hanno dovuto affrontare formazioni che avevano più giorni di riposo nelle gambe. Pagliuca e Indiani sono due tecnici molto bravi, sono convinto sapranno come ovviare al problema, per quanto ci riguarda non so se faremo turn over, per ora non è stato fatto".
Che impressione ha ricavato della Lucchese vista sinora?
"Quella di una squadra che ha un suo gioco ben definito e che fa dell'aggressività un'arma in più. E' chiaro che rischia di pagare in termini di esperienza, ma va anche detto che la sfida di allenare i giovani è una sfida molto bella e che può dare soddisfazioni, lo abbiamo visto anche noi: è un bell'esame. Sono convinto che si possa salvare avendo un buon tecnico a uno buono staff che in parte conosco personalmente per averci lavorato".
A Lucca la sua avventura è finita male.
"Molto e fa davvero male. Per me poteva essere un punto di partenza anche per crescere ulteriormente e dove stavamo facendo bene. Purtroppo è finito tutto come sappiamo con un azzeramento di tutto quello di buono che era stato fatto e io stesso sono dovuto ripartire dalla serie D".
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