Porta Elisa News

L'altra verità

mercoledì, 10 luglio 2013, 18:32

di fabrizio vincenti

L'hanno vissuto come un vero e proprio sopruso. E ora, che la situazione sembra volgere al rasserenamento, tornano a ribadirlo con decisione. La Pugilistica Lucchese non ne vuole sapere delle accuse di mancati pagamenti, di spogliatoi lasciati sporchi al Porta Elisa, di consumi energetici da attribuire a un loro comportamento un po' troppo distratto. Forti di un accordo scritto raggiunto con la Lucchese targata Giuliani e Valentini, e non però con l'attuale società, ribadisce che di subire non ne può più. A dirlo a chiare note sono Giulio Monselesan, allenatore della Pugilistica, Maurizio Barsotti, vice presidente, e Tancredi Gioia, vice presidente del comitato regionale della federazione puglistica durante una conferenza stampa appositamente convocata.

"Ne abbiamo lette di tutti i colori - spiega Monselan - e ora diciamo basta. Abbiamo persino letto l'ipotesi di possibili azioni legali contro di noi. Qui si dimentica che abbiamo un accordo con la Lucchese che prevede il pagamento di 2000 euro l'anno e abbiamo le ricevute di pagamento. Lo scorso anno abbiamo versato addirittura 2500 euro, mentre quest'anno non avendo ancora ricevuto il contributo dalla federazione non abbiamo ancora pagato. L'accordo risale ai tempi della presidenza Giuliani, a cui dobbiamo dire solo grazie a distanza di tempo. Inizialmente era previsto un canone mensile, poi Giuliani ci accordò questa forma di pagamento venendoci incontro. I problemi sono nati con la nuova dirigenza due anni fa: più volte ci è stato detto che la cifra corriposta non compensava le spese sostenute a causa nostra, anche se non ci è mai stato scritta una lettera sull'argomento. Se il Comune hai mai convocato un tavolo a tre? No".

Monselesan, quando ricorda il 3 giugno, giorno in cui ha trovato il cancello della porta che collega la palestra agli spogliatoi chiusi, schiuma rabbia. La vicenda non è assolutamenente alle spalle: "E' stato un vero e proprio sopruso che non possiamo dimenticare, nessuno ci aveva preavvertito di quello che sarebbe successo. Quando siamo arrivati il segretario ci ha detto che gli era stato ordinato di fare così. Ho chiesto di parlare con qualcuno ma nonostante ci fossero varie persone non sono stato ricevuto e così sono andato io dopo un po' a cercarli: mi è stato detto che così aveva ordinato il presidente. Ci siamo dovuti allenare per un mese senza docce e senza luce se non quella naturale: abbiamo i filmati. E in questo mese molti dei bambini più piccoli si sono allontanati, perché le famiglie non se la sono sentita di continuare a affidarceli. Mi chiedo: se la Lucchese ha un contenzioso con il Comune cosa c'entrino i nostri ragazzi. Dicono che si sono comportati con la diligenza del buon padre di famiglia visto che la stagione della Lucchese era finita: a me non pare proprio".

Monselesan rimanda al mittente ogni eventuale addebito mosso loro: "Non sprechiamo certo noi le utenze, anzi: quando torniamo a notte fonda il sabato dalle riunioni in giro per la Toscana spesso si trovano gli impianti di riscaldamento accesi. Ci sono dei chiari limiti agli impianti elettrici ma non siamo certo noi a sprecare. In palestra abbiamo anche di recente sostituito i faretti a spese nostre. Quanto agli spogliatoi, usiamo quelli e solo quelli dell'antidoping dove ci sono appena due docce. Altro che consumi esagerati. Piuttosto siamo noi a trovare la palestra sporca e spesso con i sacchi e guanti danneggiati. E non sono certo i nostri atleti a farlo. Se ci siamo sentiti più con la Lucchese? No. Per il futuro? Continueremo a stare qui visto che il Comune non ha alternative e a riaggiustare e ripulire".

"La Pugilistica Lucchese - conferma Gioia - è un punto di riferimento importante per la federazione e l'appoggeremo in questa situazione. Svolge un'opera meritoria soprattutto per quanto riguarda la possibilità di avvicinare i più piccoli a questo sport. Quello che ha fatto la Lucchese ci pare contrario a qualunque etica tra società sportive". L'attività, nel frattempo, va avanti, a maggior ragione ora che sono stati ripristinati gli accessi alle luci e agli spogliatoi: negli ultimi anni la Pugilistica ha collezionato vittorie nei campionati italiani, oltre 300 combattimenti, la maggior parte dei quali vinti e ha circa 120 tesserati all'anno, 50 dei quali ogni mese si recano in palestra. Con la luce o senza. 




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